Negozi aperti il primo maggio scontro sindacati-Confcommercio

28/04/2011

Roma – Polemiche sulla possibilità offerta agli esercenti di alcune zone della Capitale di restare aperti il primo maggio in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II. «Abbiamo dato indicazioni ai lavoratori degli esercizi commerciali di Roma di non andare a lavoro il primo Maggio» afferma il segretario generale della Filcams Cgil di Roma e Lazio Vittorio Pezzotti. «I pellegrini – aggiunge – verranno a Roma non per fare shopping ma per pregare e per partecipare ad un evento spirituale come la beatificazione di Wojtyla». E` invece d`accordo con l`apertura dei negozi il segretario della Uiltucs di Roma e Lazio Bartolo lozzia che parla, di «soluzione equilibrata». Secondo l`ordinanza firmata tempo fa dall`assessore al Commercio Davide Bordoni. «La dichiarazione di Vittorio Pezzotti, che invita i lavoratori degli esercizi commerciali a non andare a lavorare il primo maggio è di una gravità assoluta» ribatte il presidente della Confcommercio di Roma e del Lazio, Cesare Pambianchi che invita i titolari degli esercizi commerciali ad «adottare con la massima intransigenza, laddove ricorrano i pressuposti, tutti i provvedimenti previsti dalla vigente normativa contrattuale e di legge contro coloro che non si recheranno al lavoro Domenica il primo maggio». «Inoltre continua Pambianchi – non si capisce se l`indicazione del segretario della Filcams sia solo un maldestro tentativo di indire uno sciopero, non assumendosi la responsabilità di proclamarlo ufficialmente». Polemiche anche per le dichiarazioni del presidente dell`Adoc Carlo Pileri che parla del «rischio di aumenti speculativi in bare ristoranti, nonché ai banchi degli ambulanti che vendono souvenir e foto di Papa Giovanni Paolo 11». «Qualsiasi illazione su un fantomatico aumento dei prezzi in vista della giornata di beatificazione diKarolWojtyla, oltre che priva di fondamento è del tutto fuori luogo» risponde il presidente della Fipe Confcommercio Roma Nazzareno Sacchi.