Negli studi arriva il nuovo contratto

30/07/2004


         
         
         
         
        Numero 180, pag. 39 del 29/7/2004
        Autore: di Ignazio Marino
         
        Negli studi arriva il nuovo contratto
         
        I sindacati, di lavoratori e professionisti, hanno siglato ieri l’accordo sulla parte economica del ccnl.
        Per i dipendenti aumenti fino a 90 €. Sanità integrativa al via
         
        Retribuzione più ricca, assistenza sanitaria più ampia e formazione continua. I dipendenti degli studi professionali potranno contare da oggi su aumenti in busta paga fino a 90 €, ma anche su prestazioni sanitarie integrative e aggiornamento professionale. I sindacati dei professionisti (Consilp, Confedertecnica e Cipa) e quelli dei lavoratori (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltusc-Uil) hanno firmato ieri l’accordo per il rinnovo della parte economica del contratto collettivo di settore. Ci sarà tempo, invece, fino al 30 marzo 2005 per definire la seconda parte del Ccnl, e cioè quella relativa agli istituti inerenti al mercato del lavoro come modificati dalla riforma Biagi.

        Aspetti economici. L’accordo prevede una ´retribuzione unica’ per i dipendenti degli studi professionali facenti capo alle professioni regolamentate. E questo di per sé è già la prima grande novità. In passato Consilp, da una parte, Confedertecnica e Cipa, dall’altra, portavano avanti trattative diverse e firmavano contratti diversi. Gli aumenti, validi dal 1° luglio 2004 al 30 giugno 2007 (si veda tabella), variano da un minimo di 55,92euro, previsti per gli impiegati di V livello, a 90,53 euro che incrementeranno invece la busta paga dei quadri. L’adeguamento in busta paga rispecchia l’inflazione reale. Unica anche la tabella relativa agli scatti di anzianità di tutta la categoria dei professionisti.

        Assistenza sanitaria supplementare. Debutta Ca.di.prof, la cassa di assistenza sanitaria dei dipendenti degli studi professionali, il cui compito è quello di gestire i trattamenti assistenziali sanitari, integrativi delle prestazioni sanitarie pubbliche obbligatorie (visite specialistiche oppure grandi interventi). La Cassa sarà operante dal 1° gennaio 2005 con un contributo a carico dei datori di lavoro pari a 13 euro per 12 mensilità per ogni dipendente. In attesa del nuovo anno la Cassa sarà finanziata attraverso un regime transitorio. Entro il 31 agosto 2004, i datori di lavoro dovranno effettuare un versamento una tantum pari a 24 euro per ogni dipendente. Entro il 30/9 il datore dovrà versare 39 euro per ogni dipendente per il periodo 1° luglio-30 settembre. La stessa cifra dovrà essere versata entro il 31/12 a copertura del periodo 1° ottobre-31 dicembre. Il versamento delle quote una tantum dovrà essere effettuato sul c/c di Ca.di.prof. A partire dal 1° gennaio 2005 il versamento di 13 euro sarà effettuato invece tramite modello F24, così come previsto dalla convenzione ´Ca.di.prof- Inps’. Mentre tutte le modalità operative saranno decise nel corso di un incontro che si terrà 14 settembre.

        Strumenti bilaterali di settore. Più attenzione alla formazione e pari opportunità per tutti. Sono questi due degli obiettivi dell’istituzione dell’ente bilaterale nazionale di settore, che sfrutterà anche le risorse del Fondo professioni per promuovere corsi di aggiornamento. Nel fondo, infatti, confluisce ogni mese un contributo volontario pari allo 0,30% della retribuzione (0,20% per i datori e 0,10% per i lavoratori) destinato alla formazione dei dipendenti.

        L’ente bilaterale monitorerà l’andamento del mercato dei servizi professionali prestati nelle aree amministrativa-economico-giuridica, tecnica, medico-sanitaria-odontoiatrica. A supporto delle esigenze della formazione le parti hanno anche convenuto l’istituzione di uno specifico strumento bilaterale denominato ´Fondo paritetico per la formazione continua negli studi professionali’. Altri strumenti sono il gruppo di lavoro per le pari opportunità e la commissione paritetica nazionale.

        Quest’ultima esaminerà tutte le controversie collettive relative all’autentica e corretta interpretazione e applicazione del ccnl. Il gruppo di lavoro, invece, costituisce lo strumento che ha il compito di formulare e seguire i progetti di azioni positive volti a garantire la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono il raggiungimento delle pari opportunità uomo/donna sul lavoro.

        Le reazioni. ´Con la retribuzione unica abbiamo raggiunto un grande obiettivo’, sottolinea Mario Cassano, vicepresidente Confedertecnica. ´Dalla formazione all’assistenza sanitaria’, ha poi aggiunto Gaetano Stella, presidente della Consilp, ´sono diversi i pregi di questo contratto, che entro il marzo del 2005 dovrà essere unitario anche per la parte contrattualistica’. Sul fronte dipendenti, Mario Piovessan, rappresentante della Fisascat-Cisl, ha posto invece l’accento sulla necessità di questo accordo. Finalmente oltre un milione di lavoratori ha un contratto che dà dignità a dipendenti che vedevano lo studio professionale solo come un momento di passaggio. Ora hanno garanzie per restarci’, ha concluso Piovessan. (riproduzione riservata)