Negli stadi arriva la polizia privata

19/06/2006
    sabato 17 giugno 2006

    Pagina 12 – Politica

    IL MINISTRO DELL’INTERNO: CASACCHE GIALLE ANZICH� DIVISE. LE FORZE DELL’ORDINE PRESIDIEREBBERO SOLTANTO LE ZONE ESTERNE, E LO STATO RISPARMIER�

      Negli stadi arriva la polizia privata

        Amato: il campionato tedesco � il modello da imitare, gli agenti saranno pagati dai club

          Guglielmo Buccheri

            ROMA
            Il calcio italiano � destinato a cambiare volto. Se dal caos intercettazioni dovr� uscire un pallone affidato a nuovi interpreti, le dichiarazioni del ministro degli Interni, Giuliano Amato, sembrano disegnare un nuovo teatro con al centro lo stadio.

              Niente pi� forze dell’ordine sulle tribune, niente polizia di stato nei settori pi� a rischio o dove le barriere dividono le gradinate: questo il messaggio di Amato che da Mosca scuote il mondo del pallone. La Germania, nelle intenzioni del ministro degli Interni, dovr� essere il modello da imitare perch�, spiega Amato, �al posto della polizia di stato all’interno degli stadi dovr� essere una polizia privata pagata dai club ad assicurare la vigilanza� come accade, appunto, nel campionato tedesco.

                Casacche gialle al posto delle divise degli agenti. La trasformazione anche cromatica degli spalti italiani � un processo destinato a realizzarsi nel breve periodo, giusto il tempo di trovare gli strumenti anche legislativi perch� la grande rivoluzione si compia. Amato ha sposato la linea tedesca che il collega Schauble gli ha illustrato in occasione della riunione tra i ministri degli Interni e della Giustizia a Mosca. �Non � una cattiva idea in termini anche di risparmio�, cos� Amato che ha risposto �m� vediamo� a chi gli ricordava come alcuni suoi predecessori in Italia abbiano provato ad imboccare la stessa strada senza gloria.

                  Svuotare gli stadi delle forze dell’ordine spostando gli agenti all’esterno degli impianti da gioco �, infatti, un tema d’attualit� da diversi anni. Gli stadi italiani hanno gi� cominciato a cambiare volto con l’introduzione di tornelli agli ingressi, di telecamere a circuito chiuso e, soprattutto, l’avvento del biglietto nominativo. Misure antiviolenza volute dal predecessore di Amato, Giuseppe Pisanu, che sono andate incontro a critiche anche violente. L’Italia deve partire dal ristrutturare i propri stadi perch� cos� vuole anche l’Uefa, il massimo organismo del calcio continentale, che il prossimo dicembre assegner� l’organizzazione dei Campionati Europei del 2012 con in lizza proprio la nostra candidatura. Una ristrutturazione che in molti ritengono fondamentale per aprire il processo a cui ha fatto riferimento il ministro Amato.

                    L’idea di affidare agli steward il controllo degli spalti trova d’accordo il mondo dei presidenti dei club perch� � un modello che altrove ha contribuito ad eliminare i momenti di tensione all’interno degli stadi. Istruire un gruppo di persone e retribuirle con il gettone di presenza sulle gradinate, inoltre, influirebbe sui costi di gestione di una societ� in maniera notevolmente inferiore rispetto alle sanzioni pecuniarie che di volta in volta i presidenti si trovano costretti a pagare per colpa delle follie dei propri tifosi. Ad impedire il lancio di oggetti o i tentativi di invasione di campo (ma anche l’esposizione degli striscioni) sarebbero gli stessi ragazzi che un tempo erano dall’altra parte o personale dotato, per�, di misure persuasive nei confronti di chi si lascia andare ad atti di incivilt�.

                      La proposta Amato in cifre potrebbe tradursi in un risparmio non indifferente. Le forze dell’ordine presidierebbero soltanto le zone fuori dallo stadio in numero inferiore rispetto ad oggi che sono chiamate a controllare i tifosi anche sulle tribune. La fotografia attuale racconta di circa ottomila uomini in divisa impiegati negli stadi ogni domenica di cui circa un terzo sono gli uomini dei reparti mobili che abitualmente vengono utilizzati anche in trasferta. L’onere per lo Stato per ogni fine settimana di calcio � di circa 200 euro per agente operativo impiegato con una spesa complessiva di circa 32 milioni di euro per l’intera stagione calcistica (senza contare i costi per l’amministrazione dovuti alla degenza degli agenti feriti).

                        Il calcio italiano � pronto ad uscire dal cortocircuito delle intercettazioni, ma anche a ridisegnare le domeniche allo stadio. Nel processo di rigenerazione dovr�, infatti, trovare spazio anche una nuova normativa che porter� il sistema Italia in linea di galleggiamento con i modelli dei Paesi a noi vicini.