Negli hotel il 2001 è «rosso»

26/11/2001

Il Sole 24 ORE.com







    Bocca (Federalberghi) prevede una flessione non inferiore all’1%

    Negli hotel il 2001 è «rosso»
    MILANO – Settembre si è chiuso con un -4% di pernottamenti, determinati dal -5,9% di italiani e dal -1,9% di stranieri. Ottobre, invece, ha fatto registrare una perdita del 13,9% frutto di un -3,9% di italiani e un -21,8% di stranieri. Novembre, infine, dovrebbe chiudere con un -9,3% determinato da un -5,8% di italiani e un -14,4% di stranieri. Tra gli stranieri, nel solo periodo finora esaminato da giugno ad ottobre, si evidenzia il -10,2% degli statunitensi, il -7,8% degli inglesi e il -5,5% dei giapponesi. «Una annata turistica 2001 destinata a registrare un +2% di presenze alberghiere, rischia invece di chiudersi con almeno un -1% a causa della crisi internazionale». È quanto ha affermato Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi, presentando ieri a Rimini i dati dell’Osservatorio turistico-alberghiero. «Dai dati – ha proseguito Bocca – emerge il fatto che sono stati sufficienti i crolli di pernottamenti di ottobre e novembre per capovolgere una situazione che fino all’11 settembre portava l’Italia, per il terzo anno consecutivo, a stabilire un nuovo record di arrivi e pernottamenti turistici, con incrementi di fatturato e di entrate valutarie. Ora la situazione è drammaticamente mutata e riteniamo che il fatturato del turismo, stimato in 150mila miliardi di lire per il 2001, si ridurrà del 3% (pari a circa 5mila miliardi di Lire in meno), con possibili conseguenze sul fronte dell’occupazione anche nelle strutture alberghiere». «Sul fronte alberghiero, che fattura annualmente 40mila miliardi di lire – ha rivelato Bocca – la perdita si aggirerà per il 2001 sui 1.500 miliardi di Lire, mentre sul fronte occupazionale al momento di certo vi è il blocco dei contratti a termine. Per il 2002 si valuta un calo occupazionale tra il 5% ed il 10% a seconda dell’andamento turistico e della ripresa dei viaggi internazionali». «In un momento di straordinaria difficoltà – ha concluso – sarebbe stata necessaria la adozione immediata di misure eccezionali. Dobbiamo, purtroppo, registrare con amarezza che ad oggi nulla è successo». Un sensibile calo del mercato straniero rispetto all’inverno 2000, inferiore tuttavia alle fosche previsioni di fine settembre, con un leggero aumento del turismo italiano, che riscopre le vacanze casalinghe. In forte diminuzione, invece, i viaggi dei nostri connazionali all’estero, dopo molte stagioni di crescita senza soste. Sono queste le aspettative degli operatori che emergono invece dall’indagine congiunturale del Ciset. Secondo gli operatori, tra novembre 2001 e aprile 2002 gli arrivi stranieri dovrebbero calare del -11,4% e le presenze del -10,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (contro un consuntivo del +7,7% e del +10,9% nell’inverno 2000-2001). In aumento, invece, gli italiani, con un +1,6% per i flussi e un +1,8% per le notti, a fronte di un +12,9% e +5,3% tra novembre 2000 e aprile 2001. Il maggiore recupero dovrebbe registrarsi a partire dal 2002, in particolare per la clientela italiana.
    Domenica 25 Novembre 2001
 
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