Il Sole 24 ore – Natuzzi, mille esuberi dopo la solidarietà

21/04/2018

Ristrutturazione. Ieri l’annuncio ai sindacati Natuzzi, mille esuberi dopo la solidarietà Dopo la fine della solidarietà (che avverrà a fine anno) alla Natuzzi arriveranno mille esuberi. È questo il bilancio fatto ieri dal gruppo di Santeramo in Colle, nell’incontro con i sindacati. I segretari nazionali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, che erano presenti all’incontro insieme ai sindacati nazionali del commercio Filcams, Fisascat, Uiltucs hanno respinto subito al mittente l’idea di dare seguito a mille esuberi. «Abbiamo ricordato all’azienda che il rilancio non può passare per il licenziamento di metà della forza lavoro attualmente impiegata e che i lavoratori sono chiamati da anni a sacrifici immani: è ora di assicurare loro un futuro sereno e di pensare all’economia del territorio, messo in ginocchio da una crisi senza precedenti», spiegano i sindacati in una nota unitaria. Da Natuzzi spiegano che nel 2017 il Gruppo ha dovuto interrompere gli investimenti in Italia a causa dello stanziamento di 13,5 milioni di euro per i contenziosi che hanno inciso in modo significativo sulle performance della società. «Per far fronte a questi eventi inattesi, sono stati sospesi gli investimenti destinati al recupero di competitività delle fabbriche italiane (Contratto di Sviluppo), con la conseguente impossibilità di raggiungere gli obiettivi di costo industriale che avrebbero dovuto rendere sostenibile la produzione italiana del Gruppo». Questa situazione, continua l’azienda «genererà al termine del contratto di solidarietà a fine del 2018 una situazione di esubero strutturale, negli stabilimenti produttivi e negli uffici». I sindacati hanno chiesto al Governo, alle regioni Basilicata e Puglia e a tutte le istituzioni coinvolte un impegno serio per il rilancio dell’azienda e di tutto il distretto del mobile. Il confronto avverrà nell’ambito di una cabina di regia nazionale che si darà l’obiettivo evitare o contenere al massimo gli esuberi.