Natale, sfida a colpi di sconti

13/11/2003



      Giovedí 13 Novembre 2003

      Consumi


      Natale, sfida a colpi di sconti


      I protagonisti della grande distribuzione anticipano la campagna di fine anno: valore, oltre 13 miliardi – Parla Jim Stengel (Procter & Gamble)


      MILANO – La campagna per le spese di Natale, pari a circa 13 miliardi di euro (stime Confcommercio), è già partita ed è all’insegna degli sconti. Lo scenario dei consumi delle famiglie resta a tinte fosche e quindi i principali gruppi della grande distribuzione hanno deciso di giocare nettamente d’anticipo quest’anno e di puntare per tempo su una massiccia strategia promozionale.
      Al tempo stesso si profila un "impegno calmieratore" dell’intera filiera del largo consumo. Oggi a Roma, sotto l’egida del ministero delle Attività produttive, le associazioni di agricoltori, imprenditori, negozianti e cooperative si apprestano a siglare un protocollo d’intesa che ha come obiettivi di massima il contenimento dei listini di vendita al dettaglio e lo sviluppo di iniziative mirate di monitoraggio sui prezzi a livello nazionale e locale. Lo scenario. I consumi restano deboli, anche se la velocità di caduta appare oggi in rallentamento. AcNielsen stima per quest’anno una flessione complessiva dello 0,9% della spesa per i prodotti di largo consumo. E restano negative anche le previsioni per il 2004: -0,5 per cento. Gli ultimi dati, rilevati tra settembre e ottobre da AcNielsen, segnalano un marcato raffreddamento degli acquisti nella grande distribuzione (supermercati e ipermercati). Ad esempio, considerando tutte le aperture di nuovi negozi (che fanno aumentare i fatturati) il tasso di crescita delle vendite negli ipermercati è calato dall’11,7% di gennaio al 3,1% di ottobre. E si tratta dei dati relativi alle grandi strutture commerciali dove è massiccio il ricorso alle promozioni per incentivare gli acquisti. A livello di singole categorie di prodotto le stime AcNielsen hanno registrato in settembre una flessione tendenziale dello 0,5% delle vendite di prodotti alimentari confezionati. Le strategie. Se non fa proprio paura il Natale, quest’anno, preoccupa sicuramente i responsabili commerciali delle catene distributive. Tant’è che le campagne promozionali sono già partite in questi giorni, con largo anticipo rispetto al passato. Al tempo stesso negozianti e amministrazioni regionali discutono a livello locale di anticipare il più possibile anche i tradizionali saldi di fine stagione. I monitoraggi Eurisko, inoltre, indicano che le famiglie restano preoccupate per la propria condizione economica, che si sentono "più povere" e che guardano sempre di più ai prezzi, alla convenienza percepibile. «Siamo convinti che la sfida sui consumi di Natale sarà decisamente dura quest’anno – spiega Paolo Palomba, responsabile marketing del gruppo Conad -. Prevediamo che l’intensità delle promozioni crescerà nel complesso di almeno tre punti percentuali rispetto al 2002. Si dovrebbe arrivare a sfiorare anche il 30 per cento. Ossia quasi un prodotto su tre sarà in promozione. Il nostro piano è già in atto e si giocherà su sconti massicci, che oscilleranno anche tra il 35 e il 40%, e sulle aperture domenicali soprattutto nell’ambito degli ipermercati». Auchan-Rinascente ha varato in questi giorni la propria campagna promozionale, partendo da un classico acquisto del periodo natalizio: il giocattolo. Al quartier generale del gruppo spiegano che ci sono già 360 articoli in promozione e molti sono stati realizzati in esclusiva. Questa iniziativa – sottolineano i manager del gruppo commerciale – si inserisce all’interno del progetto che vede un paniere di 500 prodotti di largo consumo già in offerta scontati del 10% in media. Inoltre, a ridosso del Natale si annuncia una vera e propria battaglia dei listini. Da Coop a Carrefour, da Conad a Auchan-Rinascente tutti promettono prezzi da saldo per i tradizionali acquisti sotto l’albero. Secondo i primi risultati i consumatori stanno premiando le offerte a buon mercato anche nel turismo. Alla sede dei Viaggi del ventaglio rilevano che la crescita del portafoglio-prenotazioni marcia bene in questo momento a fronte di un voluto livellamento dei prezzi tra novembre e gennaio (escluse le vacanze di Capodanno) evitando le tradizionali differenze di listino tra bassa e alta stagione.

      VINCENZO CHIERCHIA