Natale sempre più austero

27/11/2003

ItaliaOggi (Marketing)
Numero
281, pag. 19 del 27/11/2003
di Giovanni Galli


Le previsioni di Confesercenti in contrasto con l’ottimismo di Confcommercio.

Natale sempre più austero

Gli italiani spenderanno 230 mln in meno in regali

Sarà il secondo Natale freddo per i consumi degli italiani. Anche quest’anno, infatti, diminuirà la quota di tredicesima destinata alle spese natalizie, sommandosi alla contrazione già registrata nel 2002: nei negozi finiranno 14,5 miliardi di euro, cioè 230 milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno (-1,6%). La difficoltà a far quadrare il bilancio familiare, la crisi economica, le preoccupazioni per il lavoro (14%) e per la riforma delle pensioni (11%) si sommano a quella per il terrorismo (16%) e spingono gli italiani verso un Natale senza frivolezze. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’indagine annuale Swg-Confesercenti sull’andamento dei consumi natalizi e sulla destinazione delle tredicesime. Un’indagine che in qualche modo si differenzia da quella diffusa appena due giorni fa da Confcommercio in cui si prevedeva una maggior spesa nel Natale 2003 rispetto a quello precedente, con una netta impennata dei prodotti tecnologici. Per Confesercenti, invece, le famiglie stringeranno la cinghia rinviando acquisti costosi come frigoriferi, televisori, mobili, privilegiando oggetti di minor prezzo. Sotto l’albero non mancheranno dunque i regali, anche se di valore più contenuto, destinati soprattutto ai bambini, gli unici a essere risparmiati dal clima di austerità (solo un 5% risponde di voler risparmiare sui regali ai bambini). Per tutti gli altri, coniugi, fidanzati, parenti e amici, ci sarà poco da scartare: su di loro, soprattutto, anche quest’anno si abbatterà la mannaia del risparmio, che in termini di spesa registrerà alla fine un -5%.

Il risultato, secondo la ricerca, sarà quindi negativo, in quanto al calo della spesa per i regali si sommerà un -3% di spesa per la casa e per la famiglia, quindi meno elettrodomestici e mobili (-2%), meno abbigliamento (-2%), meno tecnologie (-%), meno acquisti di auto, moto e scooter (-2%). Uniche luci positive, giocattoli (+4%) e libri (+1%). Un’austerità evidenziata anche dal riciclo dell’albero di Natale, che nel 72% dei casi sarà lo stesso dello scorso anno, e dalla riduzione delle persone che acquisteranno fuochi di artificio (-1%). Non cambia nella sostanza il numero di coloro che passeranno la notte di Natale e Capodanno in casa, rispettivamente il 96 e l’83%, mettendo in conto qualche spesa in più dello scorso anno. Alla fine dell’anno il 5% degli italiani brinderà in un ristorante, il 4% in discoteca e il 7% in vacanza. Quanto ai prodotti verso i quali saranno maggiormente indirizzati acquisti e regali, i capi d’abbigliamento rimangono decisamente in testa (34%) seguiti da elettrodomestici, mobili e prodotti tecnologici, libri, giocattoli.