Natale austero? No, si comprerà alla grande

04/12/2001
La Stampa web

  





(Del 4/12/2001 Sezione: Economia Pag. 17)
IL 20% SPENDERA´ DI PIU´. CALA DELL´8% LA QUOTA DELLA GRATIFICA DI DICEMBRE DESTINATA AL RISPARMIO
Natale austero? No, si comprerà alla grande

ROMA L´incertezza e la paura della guerra rendono gli italiani cicale e anche se il Natale non sarà ricco in busta paga loro comunque lo festeggeranno alla grande. La «leggerezza» della tredicesima, causa mancanza di bonus fiscale, non impedirà di spendere 28.000 miliardi dei 55.570 miliardi che arrivano con la gratifica di Natale. Con un incremento, rispetto al 2000, di 940 miliardi. La tradizionale indagine sui consumi natalizi realizzata dalla Swg per la Confesercenti è in controtendenza rispetto alle previsioni della Confcommercio, meno ottimista. Lontani i tempi da «formiche»: la quota della tredicesima destinata al risparmio scenderà dal 28 % dello scorso anno al 20. Una differenza che andrà in consumi. Non mancheranno quindi cenone, doni, viaggi e altri piaceri superflui. La paura seguita all´11 settembre rendono tutti più edonisti. Secondo i dati Swg il 15% degli italiani destinerà la gratifica prevalentemente ai regali, (per una spesa complessiva di 8.300 miliardi), mentre il 45% la dedicherà soprattutto alla casa ed alla famiglia. Le tavole saranno imbandite ma meno pantagrueliche: il 56%, rispetto al 44% dello scorso anno, prevede di contenere la spesa per il cenone della vigilia entro le 150.000 lire, il 29% (32% nel 2000) spenderà tra 150.000 e 250.000 e soltanto un 11%, rispetto al 21% dell’anno scorso, impegnerà fino a 500.000 lire. Il tutto per una spesa complessiva di 3.800 miliardi di lire. Andamento analogo anche per la notte del 31 con una spesa complessiva di circa 4.200 miliardi per il cenone e di 333 miliardi per i fuochi di artificio. L’effetto-mucca pazza è ormai quasi solo un ricordo e mentre cala il consumo di carne bianca si stabilizza quello di pesce (per Natale ne consumeremo la metà dello scorso anno, 135 mila tonnellate spendendo poco meno di 1.000 miliardi di lire). Per i soli regali, il 20% degli intervistati ha dichiarato che spenderà di più rispetto all´anno scorso, mentre il 36% conterrà gli acquisti e il 34% li manterrà invariati. I tempi «cupi» influenzano comunque la scelta del pacchetto da mettere sotto l´albero: meno frivolezze e più cultura. Primi nella classifica sono i libri, trainati dal best seller più amato dai ragazzi, Harry Potter, e i Cd con un aumento previsto del 15%. Vanno bene anche i regali hi-tech e i cellulari (+12 %), i profumi (+8%). Solo un 3% in più per l’abbigliamento con una preferenza per la maglieria, mentre tramonta la cravatta «non più di moda come regalo natalizio». Tra gli accessori vince il portaeuro che sarà un vero tormentone sotto l´albero. Stabili le vendite dei gioielli con l’oro giallo in recupero, dopo anni difficili, su quello bianco. In aumento (+8%) i profumi, soprtattutto grazie alla scoperta vanità maschile. I bambini fanno volare i giocattoli (+125) con Barbie regina delle classifiche. Ritorno alla coppia e alla famiglia come testimonia la tendenza a passare le feste a casa propria, di parenti o amici (95%). Anche a Capodanno quando a restare a casa sarà l´83% degli italiani contro il 74 per cento dello scorso anno. Al ristorante solo 4 persone su 100.
Maria Corbi
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