Naspi e Stagionali, un primo risultato. Ma quale tutela per il futuro?

20/01/2016

Un primo risultato importante, almeno per il 2015. Garantita la tutela ai lavoratori stagionali dopo le modifiche legislative che avevano modificato i tempi di erogazione dell’indennità di disoccupazione.

La circolare 194/2015 seppur ancora troppo spesso liberamente interpretata da alcune INPS territoriali, sta garantendo la tutela ai lavoratori stagionali mentre il decreto legge 148/2015 ha aumentato, sempre limitatamente agli episodi di disoccupazione registrati nell’anno appena concluso, la durata delle prestazioni per i lavoratori stagionali del turismo e del termalismo.

“Siamo ovviamente soddisfatti perché questo risultato recupera temporaneamente un gap legislativo e premia anche l’impegno costante della categoria, ma il problema resta in tutta la sua drammaticità” è quanto dichiara Cristian Sesena segretario nazionale della Filcams Cgil. “Si tratta purtroppo di misure limitate nel tempo e la recente mancata approvazione di un emendamento ad hoc nella legge di stabilità, denuncia un preoccupante problema di risorse che evidentemente non ci sono, o non si vogliono trovare”.

Dal 2017 più di 300mila famiglie dei settori del turismo e termale rischiano infatti di trovarsi in forte difficoltà, con un sussidio dimezzato.

Nonostante il buon andamento del settore per il 2015, complice anche il bel tempo, i primi segnali non sono buoni. Sembrerebbe infatti che le “stagioni “si stiano ulteriormente accorciando con alberghi e strutture ricettive aperti quest’anno per periodi più brevi rispetto al 2015; e l’esplosione di utilizzo dei voucher nei nostri settori è allarmante. Ed inoltre, i contratti nazionali non vengono rinnovati da ormai 3 anni.

“Continueremo a chiedere un tavolo  di confronto al Governo sui problemi del lavoro nel turismo, coinvolgendo le principali controparti datoriali, Confcommercio, Confindustria e Confesercenti” prosegue Sesena. “Se non avremo riscontri creeremo noi un “tavolo” invitando tutti gli attori coinvolti (i ministri Poletti e Franceschini, il presidente dell’INPS Tito Boeri innanzitutto) a sedersi con noi ed ascoltare le ragioni dei lavoratori.”

La stagionalità si può – e si deve – superare con investimenti importanti e politiche condivise. Nel frattempo i lavoratori stagionali vanno sostenuti nei periodi di forzata disoccupazione, con misure strutturali e non interventi temporanei.