Nasce la Holding italiana per il benessere

05/06/2002





Vitawell di Ascoli (gestore di Montecatini Terme) si fonde con Jean Klébert
Nasce la Holding italiana per il benessere

Silvia Pieraccini

(NOSTRO SERVIZIO)

FIRENZE – Nasce il primo operatore globale italiano nel settore benessere, con un fatturato consolidato che a fine anno supererà i 100 milioni di euro. La nuova società, denominata Holding italiana per il benessere, è il risultato dell’unione delle attività imprenditoriali delle famiglie Scaramucci – proprietaria del 65,5% della Vitawell di Ascoli Piceno, leader nell’erogazione di servizi per il benessere e nella produzione di attrezzature per il fitness (58 milioni di euro di fatturato 2001) – e Sansoni, titolare del 30% della Jean Klébert di Ferrara, una delle prime aziende italiane di cosmetici e attrezzature per l’estetica (22 milioni di euro di fatturato). Holding italiana per il benessere assumerà il controllo di Vitawell, nella quale sarà fusa Jean Klébert, mentre una quota di minoranza (34,5%) resterà al fondo chiuso di private equity Fineco Capital, finora socio di entrambe le aziende produttive. L’operazione, realizzata con l’assistenza dall’advisor Alto Partners, porterà alla creazione del primo polo italiano del benessere, attivo nella produzione di cosmetici e attrezzature con i marchi Jean Klébert e Newform e nella fornitura di servizi con i marchi Tonic (club benessere) e Terme di Montecatini. Nei mesi scorsi, infatti, il gruppo Vitawell si è aggiudicato la gara per la privatizzazione della gestione delle terme toscane (6 milioni di euro di fatturato 2001), nelle quali si appresta a investire 40 milioni di euro entro il 2007. La crescita dimensionale di Vitawell rappresenta un tassello fondamentale per centrare l’obiettivo della quotazione in Borsa, prevista nel secondo semestre del 2004. «Questo accordo – spiega Mauro Scaramucci, presidente di Vitawell – è un altro importante passo compiuto dal gruppo verso l’integrazione settoriale del fitness col beauty e il relax, e una grande conferma della nostra capacità di lavorare in partnership». Già nei mesi scorsi Vitawell e Jean Klébert avevano avviato l’integrazione delle reti commerciali italiane, creando le premesse per un’intesa più ampia. «Ora si apre una sfida esaltante – afferma Sandro Sansoni, presidente della Jean Klébert – soddisfare il bisogno crescente di benessere che sale dalla società. Una sfida che il nuovo gruppo affronterà da una posizione privilegiata con molti strumenti in più per raggiungere il successo». Tra i programmi di Vitawell spicca l’apertura di 300 club e di 50 negozi a marchio Tonic, in partnership con operatori locali, nei prossimi cinque anni, che comporterà un investimento di oltre 40 milioni di euro. L’obiettivo è dar vita a un network nazionale del benessere, finora mancante. Grazie a un accordo con Atahotels, è prevista l’apertura di centri benessere Tonic anche all’interno degli alberghi del gruppo Ligresti (il primo in questi giorni al TankaVillage di Villasimius, in Sardegna). Accanto al fitness e alla bellezza, Vitawell è decisa a sviluppare il segmento termale, in particolare quello legato all’utilizzo delle acque in chiave rilassante e rigenerante. Per questo guarda con attenzione alle privatizzazioni di altre strutture termali, prima fra tutte quella di Chianciano. «Potremo farci un pensierino», dice Scaramucci, annunciando già da quest’anno il ritorno all’utile per le Terme di Montecatini (con un fatturato stabile), da tempo abituate a bilanci in perdita.

Mercoledí 05 Giugno 2002