Nasce il polo italiano del turismo

24/12/2004

    venerdì 24 dicembre 2004

    sezione: ECONOMIA ITALIANA – pagina 15

    IL BUSINESS DELLE VACANZE • Banca Intesa, Ifil e gruppo Marcegaglia rilevano il 49% di Sit da Sviluppo Italia
    Nasce il polo italiano del turismo
    L’ingresso dei privati con un investimento di circa 80 milioni di euro L’obiettivo: attrarre due milioni di visitatori

      JACOPO GILIBERTO

        MILANO • Firmato l’accordo per privatizzare il segmento turistico di Sviluppo Italia: Banca Intesa, il gruppo Ifil e Marcegaglia hanno sottoscritto l’intesa per acquisire il 49% del capitale sociale di Sviluppo Italia Turismo (Sit), con l’obiettivo di creare un polo nazionale — e se possibile internazionale — del turismo.

        Qualche dettaglio operativo dell’accordo, che rimane in attesa del via libera dell’Antitrust. L’ingresso dei tre soci privati nella Sit avverrà attraverso la società Turismo&Immobiliare (partecipata in quote uguali da Banca Intesa, Ifil e Marcegaglia; advisor della nuova società è Mediobanca), la quale acquisterà azioni e sottoscriverà un aumento di capitale della Sit (aumento pari a 60 milioni di euro) per un importo complessivo di 76,4 milioni. I tre nuovi soci potranno raggiungere il controllo azionario della Sit entro il 2009, ed è prevedibile l’apertura a nuove adesioni.

        Il primo passo concreto della Sit sarà l’avvio del programma di investimenti in Puglia, Calabria e Sicilia mirato a formare poli turistici integrati. In altre parole, il piano prevede la costruzione (o l’ammodernamento) di strutture turistiche per 5mila camere e sei campi da golf, pari a un investimento di 206 milioni (l’ipotesi complessiva era sui 320 milioni) e un impatto occupazionale di oltre 5mila addetti a regime.

        L’obiettivo è attrarre almeno due milioni di turisti. Il programma è stato approvato dal Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica) con un contributo di 142 milioni. Conferma l’amministratore delegato di Sviluppo Italia, Massimo Caputi, che un anno fa la società aveva due progetti: i poli turistici integrati e la privatizzazione. «Oggi, dopo un anno, abbiamo centrato entrambi gli obiettivi: l’entrata nel capitale di tre prestigiosi soci privati come Banca Intesa, Ifil e Marcegaglia che hanno creduto nella validità del progetto di rilancio del turismo — osserva Caputi — e l’approvazione da parte del Cipe del progetto dei primi poli turistici integrati. Inoltre, Sviluppo Italia Turismo sta predisponendo nuovi progetti di investimento che saranno messi in cantiere nei prossimi mesi».

        Secondo Gaetano Miccichè, responsabile corporate di Banca Intesa, «il turismo è un settore cardine dell’economia italiana: dal punto di vista del fatturato e dell’indotto, il settore rappresenta una parte significativa del Pil. Ma è un segmento economico che ha perso posizioni significative nei confronti di Paesi concorrenti come Spagna, Francia e anche Germania.

        Per questo motivo, osserviamo con attenzione un settore così importante e che al tempo stesso è composto da società malate di sottocapitalizzazione, di mancanza di strategie puntuali di business e di focalizzazioni manageriali e di scelte strategiche in funzione del business. Con questo progetto, abbiamo l’opportunità, insieme con altri due operatori italiani di primissima qualità, di partecipare alla privatizzazione di una società che ha progetti già realizzati e altri da realizzare, non solo con l’obiettivo del ritorno economico ma soprattutto per creare il "motore primo" delle iniziative turistiche in Italia».