Nasce il «Forum nazionale del lavoro»

05/07/2007
    giovedì 5 luglio 2007

    Pagina 8 – Economia

    Il «Forum nazionale del lavoro»
    per orientare il Partito democratico

      Roma

      b.u.

      Sono i laburisti democratici, quelli che vorrebbero fare del Partito democratico davvero un partito del lavoro. Unificando sotto questa dizione la manodopera tradizionale, ma anche le nuove professioni autonome, gli operai, gli impiegati, nonchè gli artigiani, gli imprenditori. Il mondo della produzione e dei servizi senza schemi classisti. Hanno dato vita ad un «forum nazionale del lavoro», con l’ambizione di radicarlo territorio per territorio (alcuni già sono costituiti) e annunciando una prima assemblea nazionale il 22 settembre a Roma. I padri fondatori sono un po’ l’ex diessino Cesare Damiano (attuale Ministro del Lavoro) e l’ex Margherita Tiziano Treu. Una coppia che da sei anni lavora unitariamente e sforna programmi e proposte. L’ultimo loro parto è «Il manifesto del lavoro per il Partito democratico». La presentazione dell’iniziativa (la rete dei forum) è stata benedetta dai coordinatori del Pd Maurizio Migliavacca, Antonello Soro, Mario Barbi. Nutrita la presenza dei dirigenti sindacali, tra questi il segretario confederale Mauro Guzzonato, che ha portato la voce della parte della Cgil aderente alla nuova formazione politica. Ma nell’affollata conferenza stampa erano presenti altri esponenti del sindacato come Pierpaolo Baretta segretario generale aggiunto della Cisl e Agostino Megale, presidente dell’Ires-Cgil, nonché Paolo Pirani (segretario Uil).I vari interventi hanno indagato i diversi passaggi del «manifesto del lavoro». Pietro Gasperoni, responsabile del settore lavoro Ds, ha sottolineato come l’assemblea dei forum del 22 settembre al teatro Brancaccio di Roma raccoglierà i vari contributi discussi e approvati nei forum locali e varerà un documento da sottoporre all’assemblea costituente del Pd.

      Nasce, insomma, quella che vuole essere una spinta diffusa, anche dal basso, per chiarire e determinare alcune caratteristiche fondamentali della nuova formazione politica. Nasce quella che potrebbe anche definirsi, come dire?, la prima corrente, o la prima «lobby». Con l’ambizione, per usare la parole di Damiano, di operare una sintesi tra quelle voglie di competitività nel mercato, cui naturalmente aspirano le imprese, e la tutela dei diritti dei lavoratori. Con l’aspirazione, per dirla con Treu, a rendere conveniente l’assunzione a tempo indeterminato, attraverso misure contro il precariato. Insomma il forum del lavoro è uno strumento, sottolinea Migliavacca, che «oggi contribuisce a far nascere il Pd e domani a farlo vivere».