Napoli: vigilantes in rivolta

20/12/2002

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Venerdì 20 Dicembre 2002


Cortei e auto ribaltate
vigilantes in rivolta
assediano la Prefettura

CRISTIANO TARSIA
Riesplode, in maniera drammatica, l’emergenza lavoro, tra auto ribaltate, occupazioni, presìdi e cortei. Una giornata campale quella di ieri, praticamente senza fine. E che ha avuto conseguenze drammatiche sul traffico, complice anche lo shopping natalizio entrato nei giorni cruciali.
L’apice si è raggiunto nel pomeriggio davanti alla Prefettura, per la protesta di 200 vigilantes che non ricevono lo stipendio da mesi. Le guardie giurate, a servizio della società Vigilanza Partenopea, hanno distrutto e poi ribaltato davanti il palazzo della prefettura due auto di servizio.
«Non riceviamo soldi da mesi – spiega uno dei vigilanti – a dicembre abbiamo avuto in busta paga la miseria di 75 euro. Il titolare della società è assente da settimane e noi cerchiamo invano un contatto con esponenti della prefettura. Siamo 400 dipendenti che non ricevono soldi dallo scorso novembre, non sappiamo come fare e domani verremo qui in piazza del Plebiscito con tutte la auto di servizio e se è necessario daremo fuoco a tutte le vetture per farci ascoltare».
Le auto semidistrutte sono state piazzate in mezzo alla strada, impedendo di fatto il transito delle altre vetture. I manifestanti hanno anche distrutto, piante ed arredo urbano della zona. La zona è stata liberata dopo un paio di ore. E oggi si potrebbero ripetere le stesse scene, come hanno confermato i vigilantes, se non otterranno la corresponsione degli arretrati.
Un’altra azione eclatante c’era stata in mattinata, quando un gruppo di disoccupati, appartenenti alla lista Forza Lavoro Disponibile, aveva occupato gli uffici dell’amministrazione dell’ospedale Cardarelli,
E a conferma della giornata difficile vissuta da tutti i quartieri anche il blocco stradale attuato nella zona orientale. Qui gli aderenti al sindacato Azzurro hanno occupato un edificio ex sede della Sip in via Arenaccia e hanno attuato un blocco stradale in via Colonello Lahalle. Si denuncia l’abbandono del palazzo «pieno di amianto» chiuso da anni e se ne chiede la bonifica e la gestione, da attuare attraverso una cooperativa di disoccupati.
A via Santa Lucia, invece, sempre in mattinata, sit in davanti alla sede della giunta regionale da parte di dipendenti della Edisu 1. Infine anche i cortei di turno. Uno si è svolto in mattinata, con i disoccupati del Movimento di Lotta per il Lavoro che, attraverso Corso Umberto, sono arrivati da piazza Mancini a piazza Matteotti, sede della Provincia, chiedendo un incontro con l’assessore provinciale Corrado Gabriele al lavoro.
E un altro corteo si è svolto nel pomeriggio, organizzato questa volta da tre liste di senza lavoro: Comitato di lotta per il lavoro, Edn e Mda. È partito sempre da Piazza Mancini, giungendo a Palazzo San Giacomo, sempre attraverso Corso Umberto Primo, per chiedere un incontro con il sindaco Iervolino. È stato solo l’ultimo atto di una giornata interminabile, la delegazione di disoccupati per il lavoro che si è recata all’Isola F4 del Centro direzionale per un incontro con il direttore di Italia Lavoro.