Napoli. Seimila negozi: “Lasciamo l’Ascom”

06/07/2001

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Napoli

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Seimila negozi: "Lasciamo l’Ascom"
Lettera di 14 centri commerciali al presidente nazionale Billè contro Maddaloni
il caso


Dietro il grande scudo che si chiama «statuto», il presidente Maurizio Maddaloni schiva gli attacchi. Quasi snobba la fronda, la rivolta interna all’associazione, che oggi conta 14 centri commerciali e seimila negozi schierati e arrabbiati, pronti a sfidare l’attuale vertice Ascom perché sindacalmente «non si sentono più rappresentati». Una «sparuta minoranza», dice Maddaloni. «Solo associazioni di via», ribadisce. E «che non hanno manifestato alcuna intenzione di dissociarsi dall’Ascom». Posizioni individuali, insomma. E ribelli disarmati, visto che lo statuto Ascom affida un solo voto (in sede elettiva assembleare) ad ogni singolo centro commerciale. Ma i ribelli alzano il tiro. Ieri hanno spedito una comunicazione ufficiale al presidente nazionale di Confcommercio Sergio Billè. Annunciando lo «stato di agitazione», il neocostituito Movimento delle Associazioni di Via, «ritirano la delega al signor Maddaloni a trattare ogni argomento sindacale nei tavoli di trattative comunali, regionali e dell’ordine pubblico». E quindi l’attacco allo statuto: «Ritenendo ormai conclusa questa esperienza, la nostra sparuta minoranza (6mila soci), come ci definisce Maddaloni, si pone al di fuori di ogni lotta interna che si basi su maggioranze numeriche arcaiche di uno Statuto vecchio di 15 anni, e che non recepisce la Legge Bersani. Purtroppo c’è chi non la pensa come noi e ritiene di potersi legare al ruolo nella virtualità dei numeri». Replica Maddaloni: «I centri commerciali sono complessivamente 31 e costituiscono l’espressione delle problematiche commerciali strettamente limitate a una determinata strada o zona di città. partecipano al sistema Ascom unicamente in rappresentanza dell’area cittadina di riferimento e non in ragione del numero degli operatori commerciali ad essi aderenti». Ma sulla questionestatuto, i seimila dissidenti non mollano affatto. Anzi. «Intanto – spiegano – siamo pronti a scendere in piazza, e sicuramente a uscire da questa Ascom rimanendo legati a Confcommercio. Sono 4 anni che aspettiamo il nuovo statuto annunciato da Maddaloni, adesso diciamo basta», dice Giuseppe Giancristoforo, presidente del centro commerciale Toledo. «Lui – aggiunge – può andare avanti con i numeri, ma la base non intende più seguirlo. Quattordici centri commerciali sono pronti a uscire dall’Ascom, del resto non abbiamo alternative». Detto fatto. Il centro commerciale di via Duomo non solo ha già lasciato l’Ascom, ma avrebbe già abbracciato la causa della concorrenza scegliendo la Confesercenti.
(p. r.)