Napoli. Pienone da record

05/05/2003
        INDICE EDIZIONI
        Sabato 3 Maggio 2003


        Pienone da record e da domani ingresso gratis in sette strutture per una settimana.
        Male i trasporti: guasto sul metrò

        DARIO DEL PORTO
        Più forte del traffico e degli scippi, l’arte supera positivamente il banco di prova del Primo Maggio. Il giorno di festa è stato caratterizzato dal pienone di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Nei musei, dove il prezzo del biglietto era fissato a un euro, si è registrato il boom fortemente auspicato alla vigilia. Ecco qualche cifra: 4857 visitatori all’Archeologico, 2909 Capodimonte, 2038 San Martino, 1179 Sant’Elmo, 484 Duca di Martina. Il bilancio, a dire il vero, risulta inferiore a quello dello stesso giorno dell’anno scorso. I numeri però vanno letti tenendo conto del fatto che da domani, e fino al giorno 11, in questi musei, oltre che a Palazzo Reale e Villa Pignatelli, l’ingresso sarà gratuito, prima per il gemellaggio Italia-Francia e a seguire per la settimana dei beni culturali. Le presenze quindi sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni, quando proseguiranno le iniziative varate per il tradizionale appuntamento del Maggio dei Monumenti.
        Sin dalle prime ore del mattino, la giornata di giovedì è stata caratterizzata dalle lunghe file di visitatori in tutte le aree più importanti della città. Moltissimi gli stranieri, spagnoli, austriaci, americani. Ma anche il numero di turisti italiani è apparso estremamente elevato, sia provenienti dalle località del Nord che dal Meridione. La bella giornata di sole e la possibilità di visitare i musei pagando solo un euro a persona ha indotto anche tanti napoletani a scegliere l’arte come filo conduttore della mattinata di festa. A tutto questo, la città ha nel complesso risposto bene.
        Chiusi come previsto i negozi, con qualche eccezione nella zona dei Decumani, sono invece rimasti aperti i principali bar e ristoranti. Le forze dell’ordine, vigili urbani compresi, hanno presidiato le zone ritenute maggiormente a rischio. Qualche problema si è registrato invece sul fronte della viabilità e in diversi punti della città, da Capodimonte al centro e nella zona del Lungomare. Bilancio in chiaroscuro per i mezzi pubblici. La tratta «bassa» della linea 1 della Metropolitana, quella che copre il percorso tra piazza Vanvitelli e piazza Dante, è rimasta interrotta per circa un’ora, a partire dalle 11, per problemi tecnici legati all’alimentazione. In compenso comunque, sottolineano da Metronapoli, la Funicolare centrale ha assicurato il servizio a tempo pieno. Anche il metrò, risolto l’inconveniente, ha garantito il trasporto di centinaia di passeggeri.
        In mattinata la città è stata attraversata dal corteo al quale hanno preso parte circa duemila persone, aderenti a rete No Global, Disobbedienti, sigle di disoccupati, Immigrati in movimento, collettivi studenteschi. In piazza sono scesi anche intellettuali come l’editore Tullio Pironti e professionisti come il giudice Nicola Quatrano.

        La manifestazione è partita da piazza Mancini e si è snodata lungo corso Umberto giungendo intorno alle 12.30 in piazza Carità, dove si è conclusa senza imprevisti.
        Fin qui il bilancio del Primo Maggio. Ora però la stagione turistica continua con gli altri appuntamenti del mese dedicato agli itinerari artistici. L’obiettivo è di confermare il trend positivo.

        Ieri però si è registrato qualche disagio negli alberghi per lo sciopero indetto dai dipendenti degli esercizi pubblici: ridotto il servizio in camera, qualche letto sfatto, poco personale alla reception e al bar.
        La percentuale più alta di adesione alla protesta si è registrata nelle strutture alberghiere del centro storico. «Abbiamo cercato di non penalizzare troppo i turisti – spiega Rosario Stornaiuolo, segretario regionale Filcams-Cgil – e speriamo anche che non sia necessario andare avanti con le iniziative di lotta.
        Tra una settimana riprenderà la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale».