Napoli. La rivolta dei vigilantes

20/12/2002

NAPOLI

 20 dicembre 2002
 
Pagina II
 
Caos per il lavoro: proteste e incidenti al centro storico e al Cardarelli
La rivolta dei vigilantes

auto di servizio ribaltate
          Manifestazione davanti alla Prefettura: 400 agenti privati senza stipendio da mesi


          CONCHITA SANNINO

          DUE auto di servizio prese a calci e a sputi, e poi ribaltate e distrutte proprio dinanzi al portone della Prefettura. Segnali divelti, smantellate alcune fioriere. Esplode la rabbia di un esercito di vigilantes, ieri, per sei ore, davanti al Palazzo di governo: colpevole, a loro dire, di non averli ricevuti, di non aver preso a cuore le legittime rivendicazioni di ben 400 dipendenti rimasti senza stipendio da mesi, abbandonati a se stessi, con un´amministrazione inadempiente ed un titolare, una donna, tale Eleonora Cerofolini, che sembra abbia fatto sparire ogni traccia di sé. Così gli uomini in divisa fanno saltare le regole, scoppia la disperazione. Loro sono i lavoratori della «Vigilanza Partenopea», nessuna paga da settembre. Anzi, «come una beffa – ti raccontano – come uno schiaffo in faccia, alcuni di noi hanno ricevuto in questi giorni una busta paga con 75 euro a testa».
          Tutto avviene nel cuore di un´altra "ordinaria" giornata di caos, con ingorghi e viabilità sconvolta ad ogni lato della città; e un susseguirsi impressionante di cortei e tensioni. In mattinata, ecco 200 disoccupati circa che sfilano lungo il corso Umberto, fino in Prefettura; poco dopo, scattano nel centro antico, lungo i Decumani, le rivendicazioni di una cinquantina di ambulanti – già autorizzati, ma minacciati, derubati e costretti alla fuga da Banchi Nuovi – che, all´indomani delle multe seguite al loro trasferimento in via Santa Chiara, chiedono garanzie al Comune e ottengono alla fine un incontro con il sindaco; a mezzogiorno, blocco stradale da parte di altri senzalavoro all´Arenaccia; ed ancora, una pattuglia di Forza Lavoro disponibile inscena un sit-in davanti alla direzione generale del Cardarelli, arrivando perfino a disturbare il lavoro del Cup, il Centro unico di Prenotazione dello stesso ospedale, con spintoni, risse e parolacce, fino a quando la polizia dell´Arenella non riporta l´ordine. In serata, altro corteo. Traffico impazzito.
          Intanto, tra le vetrine infiocchettate di Chiaia e il grande allestimento d´arte di piazza del Plebiscito, scoppiava la rabbia dei vigilantes, in autogestione, della «Vigilanza Partenopea», La protesta smobilita solo alle 17. Per oggi, le guardie giurate annunciano un nuovo sit-in davanti alla Prefettura. «Verremo con tutte le auto di servizio. E, se sarà necessario, le incendieremo davanti alla Prefettura affinché qualcuno si occupi della nostra vertenza».