Napoli. Ikea, inaugurazione con vodka e salmone

04/06/2004
NAPOLI
VENERDÌ, 04 GIUGNO 2004
 
Pagina VIII – Napoli
 
Il megastore svedese preso subito d´assalto da una grande folla. Il manager Haggstrom: "Ci protegge Santa Lucia"
 
Ikea, inaugurazione con vodka e salmone
Alle sette il taglio del tronco poi porte aperte a migliaia di visitatori
 
DAL NOSTRO INVIATO
PATRIZIA CAPUA
 
      AFRAGOLA – E alle sette del mattino tutti a cantare "Helan gar", allegro ritornello che vuol dire "scivola via", mentre il bicchierino di vodka, appunto, va giù d´un fiato.
      Siamo in Svezia? No è Afragola. L´Ikea più grande d´Italia ha aperto ieri i battenti nella periferia nord di Napoli. Brindisi con circa seicento invitati alla prima colazione a base di aringhe e salmone. Tagliano il tronco, anziché il nastro, il governatore della Campania, Antonio Bassolino, e l´ambasciatore di Svezia, Staffan Wrigstad. Carleric Haeggstroem, supermanager di Ikea, testa di capelli candidi e eloquio pieno di humor, annuncia: «Da qui ripartiremo per l´espansione al Sud, ci protegge Santa Lucia. A qualcuno dovevamo pur votarci».
      Sbagliare strada è impossibile: tangenziale, uscita Casoria, e una serie di frecce fino al grande cubo azzurro con la scritta gialla. Alle 9 in punto si aprono le porte. Ad accogliere i primi clienti – in chiusura di giornata erano migliaia affollati alle 36 casse – sono schierati sullo scalone di acciaio e legno i ragazzi con la camicia gialla: 400 lavoratori, 56 per cento donne, età media 29 anni, assunti tra Afragola e dintorni, per due terzi con part time a tempo indeterminato, su 23 mila curricula spediti via Internet. Un altro centinaio lavorerà nell´indotto.
      Don Antonio Riboldi, storico ex vescovo di Acerra, è come a casa. «Ho dato una mano a questi ragazzi, – dice – questa è una risposta alla camorra violenta». Bassolino sottolinea: «La malavita s´insinua dove non ci sono le regole». Il sindaco di Afragola, Santo Salzano, non sta nella pelle: «Gli svedesi lo chiamano con semplicità "negozio", per noi è la vittoria di un grande impegno in una realtà difficile». Festeggiano tutti, manager e tecnici del colosso svedese, gli assessori regionali Alois e Cascetta, il consigliere regionale, Andrea Cozzolino, l´assessore comunale al Commercio, Raffaele Tecce.
      Ikea, a Napoli avamposto del Sud con una previsione di tre milioni e mezzo di visitatori all´anno, tra un anno arriverà anche a Bari, poi a Catania e poi ancora a Palermo. In Campania punta al raddoppio, con un altro cubo azzurro sull´asse Napoli-Salerno. «Un investimento che contribuisce a cambiare il volto di questa area» s´inorgoglisce Bassolino. Attorno c´è già il cantiere del megastore di bricolage «Le Roi Merlin», a breve saranno pronti due svincoli per l´autostrada, multisale, il Tarì di Marcianise, la stazione di arrivo dell´Alta velocità progettata da uno dei migliori architetti del mondo, l´irachena Zaha Hadid. Ikea porta qui un pezzo di Svezia. E sul divano «Klippan» troneggia un mito di Napoli, Sofia Loren, contrabbandiera sempre incinta per non finire in cella in «Ieri, oggi e domani».