Napoli. Afragola, sbarca il gruppo svedese Ikea

09/01/2002

Napoli

 
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Via ai cantieri a marzo nell’area di Cantariello: 76mila metri quadrati suddivisi tra, bar, ristoranti e parcheggi. In arrivo 509 assunzioni
 
Afragola, sbarca il gruppo svedese Ikea
 
Megastruttura a due passi dall’Ipercoop. Operazione da 44 milioni di euro
 
 
 
 
SALVATORE MANNA

Dopo Roma, l’Ikea scende ancora più sud e si insedia nel napoletano: sarà Afragola ad ospitare l’ottavo «negozio» del gruppo svedese in Italia, il 144º nel mondo. Mobili d’ufficio e poltrone, tessuti e luci, prodotti e distribuiti in scatole kit all’insegna del better living, troveranno posto in una megastruttura in località Cantariello, a due passi dall’Ipercoop, su un terreno non edificato vicino a grandi arterie di comunicazione come l’A1, la Tangenziale e l’Asse Mediano. I lavori — cantiere e allestimento, per un totale di 44 milioni di Euro — cominceranno a marzo e avranno termine entro giugno 2003. I numeri danno il senso del grande insediamento previsto per l’Ikea di NapoliAfragola: la superficie del lotto è di 76.000 metri quadrati, l’area coperta di 22.000, quella di vendita di 15.000 mentre al parcheggio sono destinati 54.000 mq. Nell’area coperta (un edificio rettangolare di due piani) sono previsti un bar con prodotti tipici svedesi, ristorante, telefoni e bancomat. Il progetto tiene gran conto del comfort dei visitatori (20 servizi igienici) e dell’accessibilità per i disabili, con un limitato impatto ambientale. Sono 509 le assunzioni in programma: 300 i dipendenti, gli altri sono quasi tutti addetti ai servizi esterni. In tutto si tratta del 30% di posti fulltime e del 70% parttime, con un trend di assunzioni intorno a 5/8 all’anno. Per tutti rigorosi corsi di formazione. Prevista una ricaduta economica nell’indotto: l’Ikea ogni anno reinveste parte del proprio fatturato sulla piazza di insediamento. In arrivo nel maxiparcheggio un milione di auto all’anno. Per un simile investimento, la Nac Costruzioni di Milano, titolare della richiesta nello scorso aprile, ha fatto riferimento alla Regione (legge 1/2000 «Direttive regionali in materia di distribuzione commerciale») ed è così partito un gran lavoro di studio su tutti gli aspetti del progetto. Il comune di Afragola è il capofila dell’iniziativa, ma nella conferenza dei servizi sono stati coinvolti anche i comuni di Acerra, Casalnuovo e Casoria oltre alle varie associazioni sindacali e di categoria. Il ruolo di promotore e di coordinatore urbanistico — che doveva tener conto di innumerevoli aspetti (basti pensare alla vicinanza della linea Tav) — è stato dell’amministrazione provinciale. «In questo caso il raccordo delle attività di insediamento — spiega il presidente Amato Lamberti — è solo il primo passo di una più mirata e vasta politica di marketing territoriale per l’attrazione di investimenti esteri nell’area napoletana da parte dell’ente di Palazzo Matteotti». Afragola, così, a distanza di oltre dieci anni, si prende una rivincita sul fallimento del possibile insediamento di Eurodisneyland in Campania. Un esito positivo anche per l’Ikea, rispetto al precedente tentativo di insediamento della multinazionale svedese a Napoli Est, naufragato nonostante l’attività di promozione degli enti locali, a causa dell’elevato prezzo dei suoli individuati da parte della società immobiliare proprietaria.