Musica, teatro e anche una «fiction» per i cento anni della Cgil

06/07/2004



martedì 6 luglio 2004

Presentati le iniziative e i programmi di massima per festeggiare il secolo di vita dell’organizzazione. La collaborazione di uomini della cultura e dello spettacolo

Musica, teatro e anche una «fiction» per i cento anni della Cgil

Felicia Masocco


ROMA La Cgil è a un passo dal compiere cento anni, era il primo ottobre del 1906 quando a Milano si tenne il congresso costitutivo. Ha dunque attraversato un secolo, un traguardo che non tutte le organizzazioni di massa possono vantare. E a considerare dai numeri (circa 5 milioni e mezzo di iscritti) e dal «peso», dal radicamento nel tessuto sociale italiano, il più grande sindacato i suoi quasi cent’anni se li porta assai bene. Ieri nella sede di Corso d’Italia è stato presentato il programma di massima delle iniziative che verranno messe in campo per celebrare l’evento: convegni, libri, opere musicali e di recupero storico, fiction e mostre che culmineranno il primo ottobre 2006 a Milano ad un secolo esatto dalla nascita. Ad occuparsene sarà una associazione appositamente creata, a presiederla Giuseppe Casadio, segretario confederale della Cgil, che si avvarrà (ma il lavoro è già in itinere) della collaborazione di illustri rappresentanti del mondo della cultura, intellettuali, artisti, ci sarà il cinema, il teatro, la letteratura. Nicola Piovani è già al lavoro per la composizione di un’opera in tandem con Vincenzo Cerami, «avere una commissione da un’organizzazione dei lavoratori è il massimo dell’orgoglio», ha detto ieri. Sul fronte televisivo è stata messa in cantiere una fiction su Giuseppe Di Vittorio (produttore la Palomar) per la quale si sta valutando a chi affidare sceneggiatura e regia, ma è già stata data la disponibilità ad interpretare il ruolo principale dall’attore Luca Zingaretti. Si sta valutando la fattibilità di un adattamento teatrale del romanzo «La dismissione» di Ermanno Rea, Silvio Orlando ne sarebbe protagonista. Ancora: musica, con Peppe Servillo e l’Orchestra di piazza Vittorio a rielaborare un secolo di canti popolari e di lotta.

Sono alcuni elementi di un cartellone d’eccellenza, eppure sarebbe parziale fermarsi ad essi, il centenario della Cgil non sarà un festival. «Non sarà pura celebrazione – ha chiarito Casadio – gli eventi saranno il cuore della nostra attività ordinaria per i prossimi due anni». Operare una «saldatura» tra passato e futuro, «tra il ricordo e il lavoro di oggi», di questo si farà carico l’«Associazione per il centenario». C’è il ricordo, o meglio, la memoria, da ricostruire e far rivivere e ce n’è di materiale visto che la Cgil «è stato uno dei collanti per la costituzione dell’identità nazionale nel corso del secolo», continua Casadio. Il capitolo «Storia e memoria» è tra i più nutriti tra le iniziative del centenario: al rapporto sistematico con la Fondazione di Vittorio presieduta da Giorgio Ghezzi (che sarà protagonista in questa partita), la Cgil aggiunge l’interazione con i più importanti istituti a livello nazionale (Gramsci, Feltrinelli, Basso, Nenni, Brodolini, Micheletti) oltre che con la rete di archivi periferici di cui dispone il sindacato. Con la Fondazione verrà completata l’opera in 5 volumi della storia della Cgil curata da Adolfo Pepe. Corposo anche l’elenco delle attività cinematografiche e multimediali. Con Felice Laudadio, Mario Sesti, Orio Caldiron, la Cgil sta pensando alla promozione di produzione di cortometraggi e documentari di giovani autori. Iniziative che potrebbero confluire alla Mostra di Venezia. Il materiale dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio sarà base di un film sul Primo maggio, mentre i 100 anni della Cgil potrebbero rivivere in quello conservato dall’Istituto Luce, raccolto in un documentario curato da importanti registi.


Ancora: sarà Angelo Guglielmi a curare il lavoro per la pubblicazione di una collana di narrativa e saggistica. E l’elenco potrebbe continuare, c’è la pittura, la scultura, ci sono i fumetti. Il programma si svilupperà tra il 2005 e il 2006, «sarà un momento significativo e importante – ha detto il leader del sindacato, Guglielmo Epifani sottolineando che nel 2006 è previsto anche il congresso confederale del sindacato -. Non sono tante le organizzazioni che possono vantare un secolo di storia».