Muoiono due agricoltori e un edile

04/08/2010

Altri operai, ieri, sono morti sul posto di lavoro. A Foggia è deceduto un lavoratore addetto alle pulizie di 25 anni, dipendente di una ditta appaltatrice con sede a Parma. L’infortunio è avvenuto nello stabilimento di una fabbrica alimentare specializzata nella trasformazione e nell’inscatolamento dei pomodori: il ragazzo, di origini rumene, stava lavorando vicino a una delle macchine quando è finito negli ingranaggi restando incastrato nel rullo trasportatore per la lavorazione dei residui di pomodoro. A nulla sono serviti i soccorsi e l’immediato ricovero in ospedale. Esprimendo il cordoglio ai familiari del ragazzo, Daniele Calamita, segretario della Flai Cgil di Foggia, non dimentica di ribadire come ancora una volta «una scia di sangue ha macchiato il lavoro, scia che pare non avere fine anche nella nostra provincia, al punto che diventa retorico parlare di fatalità». Per il sindacato, «questi fatti confermano la necessità di aumentare gli interventi formativi sia rispetto all’uso delle macchine, sia alle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro». Un altro infortunio mortale è accaduto a Roma, dove un operaio edile di 60 anni è precipitato in un fossato profondo circa 10 metri. Insieme al titolare della ditta, il lavoratore si stava occupando della manutenzione di alcuni tubi per la raccolta e lo smaltimento dell’acqua piovana, che si trovano in un parco all’interno di un istituto religioso, e più precisamente un convento, il «Fraternità delle piccole sorelle di Gesù». Un agricoltore di 34 anni, infine, è morto folgorato mentre stava eseguendo dei lavori di saldatura nella sua stalla a Visano (Brescia). Della ricostruzione dell’infortunio si occupano i carabinieri della compagnia di Desenzano.