Multe e carcere per chi viola i diritti dei suoi dipendenti

22/03/2004


  economia e lavoro



sabato 20 marzo 2004

norme europee

Multe e carcere per chi viola
i diritti dei suoi dipendenti

MILANO Multe salate ma anche il rischio di finire in carcere. Questo lo scenario per i datori di lavoro che non rispettano le norme sull’orario di lavoro, soprattutto notturno. In particolare per neo mamme e donne incinte. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri per recepire la normativa europea in materia (è previsto un secondo passaggio al governo).
Rischiano l’arresto vero e proprio, da due a quattro mesi, i datori di lavoro che impiegano – durante le ore notturne (24-06) – le donne incinte e quelle con bambini di età inferiore a un anno. Come minimo, dovranno pagare una multa che può variare tra i 516 e i 2582 euro. Stesse pene anche per chi fa lavorare in orario notturno, senza il loro consenso, madri, o padri, di bambini che hanno meno di tre anni o che siano unici affidatari di ragazzi sotto i dodici anni o chi ha soggetti disabili a carico. E ancora a rischio manette (fino a sei mesi), anche i datori di lavoro che non verificano le condizioni di salute «attraverso controlli periodici» dei lavoratori notturni. In questo caso le sanzioni possono arrivare fino a 4131 euro.
Ecco in sintesi le sanzioni previste: l’orario di lavoro è normalmente fissato in 40 ore a settimana. Multa da 25 a 150 euro per chi viola, che si inasprisce se la violazione «si riferisce a più di 5 lavoratori o, nel corso dell’anno solare, si è perpetuata per più di cinquanta giornate lavorative» (in questo caso la multa va da 154 a 1032 euro). Non è comunque consentito un orario superiore alle 48 ore a settimana in media per ogni periodo di sette giorni, compresi gli straordinari.
La multa va da 130 a 780 euro per ogni lavoratore. Quanto alle ferie, c’è l’obbligo di quattro settimane almeno l’anno, e di queste due devono essere godute entro l’anno in cui sono state maturate . Per il datore che viola la multa va da 130 a 780 euro. Inoltre, sono obbligatorie undici ore continuative di riposo, e il non rispetto comporta una multa da 105 a 630
euro. Stessa sanzione per chi non permette al lavoratore di godere ogni sette giorni di un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive.