Mucca pazza spaventa McDonald’s: -7% i profitti nell’ultimo trimestre – ilSole24Ore Giovedì 25 Gennaio 2001




ilSole24Ore Giovedì 25 Gennaio 2001
italia – economia
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Mucca pazza spaventa McDonald’s: -7% i profitti nell’ultimo trimestre

NEW YORK L’effetto mucca pazza si fa sentire anche Oltreatlantico. A subire le conseguenze della psicosi europea sono anche i risultati trimestrali di McDonald’s. La multinazionale americana subisce gli effetti del calo dei consumi europei di carni e, di una situazione, che in prospettiva si annuncia sempre più difficile con la scoperta di altri casi della malattia in tutti i Paesi europei.

A risentirne sono i conti. La più grande catena al mondo di ristoranti, nell’ultimo trimestre ha riportato profitti per 452 milioni di dollari, o 34 centesimi ad azione, in ribasso rispetto ai 486 milioni di dollari o 35 centesimi ad azione dello stesso periodo dello scorso anno.

In percentuale si tratta di una flessione del 7 per cento.

La delusione degli utili non giunge del tutto inaspettata, visto che a dicembre la compagnia aveva denunciato una diminuzione dell’11% nel volume di vendite in Europa.

McDonald’s ha inoltre confermato di aspettarsi un primo trimestre difficile a causa del perdurare del clima di diffidenza tra i consumatori europei e italiani, in particolare dopo la scoperta del primo caso sospetto di mucca pazza nell’allevamento di Brescia, al quale ieri ne è seguito un secondo in un allevamento del Veronese.

In particolare, a influenzare i consumatori italiani è stato il coinvolgimento nel primo caso di mucca pazza del gruppo Cremonini, fornitore di McDonald’s in Italia. Lo stabilimento in cui era stata avviata alla macellazione la mucca della cascina Malpensata è infatti di proprietà del gruppo Inalca (Cremonini). E le polemiche dei giorni successivi hanno coinvolto in pieno il gruppo McDonald’s, nel centro del mirino per il presunto «rischio» degli hamburger.

In complesso, il volume di vendite in Europa è calato del 10% a quota 2,21 miliardi di dollari, mentre quello relativo agli Stati Uniti è cresciuto del 3% a quota 4,82 miliardi di dollari.

—firma—R.E.