Moto la spunta su Autogrill

07/06/2004

        sezione: ECONOMIA ITALIANA
        data: 2004-06-05 – pag: 19
        autore: NICOLA DANTE BASILE
        Ordinanza del Tribunale di Milano per tre aree di sosta sull’A1

        Moto la spunta su Autogrill

        MILANO • Entra nel vivo il braccio di ferro in atto tra Autogrill e Moto per l’assegnazione della gestione dei servizi di ristorazione autostradale. E il primo giudizio adottato ieri in via di urgenza dalla Corte di Appello di Milano va a favore della joint venture creata un paio d’anni fa dalla multinazionale inglese Kompas e dal gruppo Cremonini. L’ordinanza adottata dal giudice Scuffi è però provvisoria: per essere convalidata dovrà attendere la sentenza di merito. Quella definitiva. Nel frattempo le parti non rinunciano alla battaglia, dando nuovi mandati ai propri studi legali, che chiedono alle controparti risarcimenti milionari.

        Autogrill, infatti, si è rivolta al Tribunale milanese citando Moto «per concorrenza sleale», accusandola di «avere sottratto documentazioni e informazioni riservate che riguardano le strategie di sviluppo della società». Il risarcimento chiesto dalla società controllata da Edizione Holding del gruppo Benetton ammonta a 150 milioni di euro. La prima udienza è stata già fissata per il 6 luglio prossimo.

        La decisione di ieri della Corte di Appello riguarda tre dei più importanti punti di ristoro dislocati lungo l’autostrada A1. Il ricorso di Moto era stato promosso dopo che la stessa società di ristorazione si era vista assegnare le concessioni delle tre aree in questione. Tuttavia l’advisor Roland Berger, nominato a suo tempo dall’Autority, avrebbe riconosciuto il diritto di prelazione vantato dall’associazione temporanea di imprese (composto da Eni e da Autogrill), vale a dire le stesse che gestiscono già i punti vendita. Ma la cosa non sarebbe stata "digerita" da Moto. Che ha fatto ricorso.

        In realtà quella di ieri è una delle tante cause promosse da Moto ma anche da altri nuovi competitor (Ristop, Finifast, Festival) che hanno deciso di inserirsi nel ricco business della ristorazione autostradale. Va da sè che questo comporta la partecipazione all’assegnazione delle concessioni ed è a questo punto che scoppiano le liti, con i competitor che fanno capire di trovarsi in una posizione svantaggiata rispetto ad Autogrill.

        Secondo fonti interne al gruppo italiano, Moto da dicembre del 2003 a oggi avrebbe contestato le procedure competitive per la scelta dei nuovi gestori di punti di ristoro a più livelli. E per questo avrebbe presentato al Tar del Lazio 58 ricorsi che però «non hanno ottenuto alcun esito».