Montezemolo: taglio di 5 punti del costo del lavoro

28/04/2006
    venerd� 28 aprile 2006

    Pagina 14 – Economia & Lavoro

      Montezemolo: subito il taglio
      di 5 punti del costo del lavoro

        La Confindustria mai stata cos� forte, secondo il presidente che difende la legge 30. Nuovi ingressi: Anas e Terna

          di Bianca Di Giovanni / Roma

            LA RISPOSTA di Luca Cordero di Montezemolo all’aggressione subita a Vicenza � arrivata ieri, fredda e asettica. � tutta racchiusa nelle ultime pagine del programma biennale che il presidente di Viale dell’Astronomia ha sottoposto al voto della Giunta, ottenendo il consenso del 97,5% dei voti (due soli i contrari). �Il sistema associativo di Confindustria sfiora ormai le 120 mila imprese associate (+ 2% nel 2005) per un totale di 4,5 milioni di dipendenti – si legge nel documento – Si tratta del massimo storico nella vita della nostra organizzazione�. Come dire: Confindustria � pi� viva che mai. Gli ultimi ingressi �di grido� sono Anas e Terna. Un messaggio neanche tanto cifrato a chi (come Silvio Berlusconi) ritiene che frequentare l’associazione sia una perdita di tempo. Ancora: �Le imprese che hanno partecipato alle iniziative internazionali sono state 4.207. Circa il 99% � stato costituito da piccole e medie aziende�. Anche qui una replica a chi sostiene (sempre Berlusconi) che Viale dell’Astronomia pensa solo ai grandi.

              Repliche a parte, la giunta di met� mandato ha mandato un messaggio chiaro al nuovo governo: rigore sul fronte dei conti pubblici e scelte coraggiose per far ripartire la crescita economica, che � ferma. Gli industriali tornano achiedere al futuro esecutivo di non toccare la legge 30, di tagliare subito il costo del lavoro (subito di 5 punti e del doppio nella legislatura) e di procedere ad una progressiva eliminazione dell’Irap. Gli altri punti salienti del programma riguardano l’energia; la semplificazione; il maggior contributo delle banche alla crescita e all’internazionalizzazione delle imprese, soprattutto le pi� piccole. Ma anche lotta al sommerso e all’evasione fiscale e maggiore attenzione al Mezzogiorno. Montezemolo torna poi a chiedere �un pit stop� dedicato alla riforme per il Paese �che consenta di riparare la macchina senza metterla fuori gara per troppo tempo� e propone, d’intesa con le altre associazioni datoriali, �un’iniziativa forte, una mobilitazione comune� perch� il progetto di riforme possa partire.

                Interessante la mattinata che la giunta ha dedicato al tema dell’attrazione degli investimenti dall’estero, con gli interventi degli ambasciatori Usa e inglese Ronald P. Spogli e Sir Ivor Roberts. Quest’ultimo ha spiegato i vantaggi del libero mercato in uno scenario di economia aperta. �Il numero 10 di Downing Street (sede privata del primo moinistro, ndr) ha l’energia elettrica fornita da una compagnia francese – ha spiegato l’ambasciatore – e l’acqua da una compagnia tedesca, mentre per il gas pu� scegliere tra 4 diversi fornitori, 3 dei quali sono stranieri�. Insomma, in Gran Bretagna porte aperte agli investitori d’oltre manica e anche d’oltre oceano. Tocca al rappresnetante americano puntare il dito sulle carenze del sistema Italia, infestato da troppi rischi di contraffazione e scarsit� di strumenti finanziari. In pochi si quotano in Borsa, preferendo il controllo familiare. A dire il vero anche il Sole24Ore, di propriet� di Confindustria, avrebbe dovuto quotarsi. Ma finora non si � visto nulla.