Montezemolo attacca la politica debole

16/03/2007
    venerdì 16 marzo 2007

    Pagina 28 – Economia

      il caso
      Montezemolo attacca la politica debole

        “Nel governo c’è chi crea
        un clima anti-imprese”

          PAOLO BARONI

          Le ultime esternazioni di Di Pietro sul caso Telecom non sono che l’ultimo «incidente», la classica goccia che fa traboccare il vaso. Il ministro delle Infrastrutture ha parlato di «condotta irresponsabile» degli imprenditori che hanno guidato il gruppo telefonico («una privatizzazione iniziata male e finita peggio»), il presidente di Confindustria gli risponde subito per le rime.

          «Una parte del governo – accusa Luca Montezemolo – sta creando un clima anti-imprese». E se l’ex pm tira in ballo gli Agnelli, Gnutti, Colaninno, Tronchetti Provera ed i Benetton, che hanno gestito il gruppo «con risultati del tutto inferiori alla precedente gestione pubblica, pur criticata, dell’azienda», Montezemolo replica denunciando la «poca cultura d’impresa» di certe componenti del governo e della maggioranza. E su Telecom, in particolare, boccia «il tentativo di fare l’imprenditore da parte di una politica debole».

          Nelle settimane passate il presidente di Confindustria aveva stigmatizzato la «sinistra frenatrice». Ora allarga il campo. «L’economia italiana – spiega in piena sintonia con tutto il Comitato di presidenza – è in netta ripresa, pur fra mille problemi e difficoltà, a cominciare dalla spesa pubblica che continua a crescere in assenza di interventi di riduzione strutturale. Questa ripresa è il risultato di un grande sforzo degli imprenditori e di chi nelle imprese lavora, di chi ha scelto la competizione. Sarebbe paradossale se in questa situazione, invece di accompagnare l’impegno con le riforme necessarie, si affermasse un clima di ostilità nei confronti delle imprese».

          Montezemolo non fa nomi, ma è chiaro che si riferisce innanzitutto a Verdi, Prc e Italia dei valori. Forze che alimentano il clima soprattutto «in materia ambientale». Con le proposte di modifica del Codice ambientale, ostacoli e veti «ad ogni livello alla realizzazione di impianti e infrastrutture», e con la «disinvoltura di interventi retroattivi che tolgono ogni certezza sul versante delle regole»: concessioni autostradali, ricariche telefoniche, revoca dei contratti Tav, trattamento fiscale dei leasing. «Dove sarebbe il Paese senza la capacità degli imprenditori italiani, grandi e piccoli, di fare impresa malgrado tutti gli ostacoli che incontrano ogni giorno?» chiede polemico Montezemolo. Che auspica «una politica alta e autorevole, che assicuri regole del gioco efficaci rispettate da tutti».