Montecatini. Tre ipotesi allo studio per chiudere i rapporti

15/11/2004

    domenica, 14 novembre 2004

    Pagina 1 – Montecatini

    Tre ipotesi allo studio per chiudere i rapporti

      MONTECATINI. Il primo impegno che la proprietà termale, attraverso l’Immobiliare, si troverà a dover assolvere riguarda dunque il pagamento degli stipendi ai 152 dipendenti. Un compito non da poco, se si pensa che entro domani (in teoria), o comunque al più presto possibile, bisognerà reperire qualcosa come 400mila euro necessari per le buste paga e le contribuzioni connese. Come fare, visto che l’Immobiliare non naviga certo nell’oro? Una strada, che probabilmente verrà realmente percorsa con celerità, potrebbe essere quella di escutere almeno una parte della fidejussione assicurativa di 15 miliardi di vecchie lire depositata a garanzia dalla società di gestione.

        Come uscirne.
        Intanto i legali della società saranno presto chiamati al lavoro per suggerire la strada di uscita dal rapporto con l’attuale società di gestione. Le opzioni, in realtà, sono diverse. La prima è quella della risoluzione del contratto per danni subiti. L’Immobiliare, cioè, potrebbe appellarsi all’inadempienza contrattuale sulla base degli impegni disattesi rispetto al piano industriale originario ma anche ai contenuti dell’integrazione del dicembre scorso.

        La seconda: l’Immobiliare, pagando gli stipendi ai dipendenti, diventa creditrice nei confronti della gestione e quindi ne richiede l’insolvenza.

        La terza: un provvedimento d’urgenza di sequestro da parte del giudice per garantire la gestione.

        Come ricostruire.
        Diverse anche le scelte per costituire la futura società di gestione.
        Nell’immediato, sembra di capire, dando per scontato il benservito a Santarelli, la proprietà (Comune e Regione) sembra orientata a prendere su di sé la responsabilità della gestione almeno per quanto riguarda la prossima stagione, ferma restando la possibilità di inserimento dell’imprenditoria locale, magari con il supporto delle banche. Per il futuro invece si può decidere di indire un’altra gara pubblica, come quella della prima privatizzazione (ma pare l’ipotesi meno probabile); avviare una ricerca pubblica di imprenditori interessati; dare vita a un progetto di project financing da parte dei privati.

        Sindacati.
        I tre sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ieri hanno fatto sentire la loro voce tramite una lettera inviata alla direzione delle Terme, al sindaco e all’assessore regionale Cenni. «Alla luce delle dichiarazioni dell’amministratore delegato delle Terme di Montecatini Spa apparse sulla stampa – scrivono – le organizzazioni sindacali ribadiscono che, in mancanza del pagamento degli stipendi il giorno 15 novembre, attiveremo tutti gli strumenti necessari per la tutela degli interessi dei lavoratori. Confermiamo inoltre l’indisponibilità ad attivare tavoli di confronto su questo tema».

        Intanto c’è attesa per l’incontro “Certezze sul domani: le terme, Montecatini, la Valdinievole”, programmato per martedì dalle 9,30 alle 13,30 al Grand Hotel Tettuccio e promosso proprio da Cgil, Cisl e Uil. Saranno presenti l’assessore regionale Susanna Cenni, il presidente della Provincia di Pistoia Gianfranco Venturi, il sindaco Ettore Severi ed esponenti sindacali e politici. Anche Felice Santarelli ha confermato la sua partecipazione.

          A.G.