Montecatini. Terme, tutti in sciopero

16/03/2005

    mercoledì 16 marzo 2005

      LA PROTESTA

      Adesione totale alle due ore di astensione dal lavoro. Il presidio in viale Verdi
      Terme, tutti in sciopero

        di Daniele Bernardini

        MONTECATINI — Hanno aderito tutti i lavoratori delle Terme, ieri mattina, allo sciopero di due ore proclamato dai sindacati.

        Una delegazione di 100 dipendenti, composta da stagionali e fissi, si è schierata a presidiare la direzione dell’azienda, dalle 10.30 alle 12.30. A dare il loro sostegno sono intervenuti anche dipendenti di altri settori, titolari di negozi e gestori di alberghi.

        «L’adesione alla protesta — spiega Fabio Capponi, di Filcams-Cgil — è stata unanime. Abbiamo avuto segnali importanti dalle categorie cittadine. Del resto la sensibilità di quelli che lavorano nell’indotto o sono titolari di attività non poteva certa essere bassa in questa situazione. L’assemblea della società di gestione, prevista per oggi, deve dare segnali concreti per il percorso da intraprendere per il futuro».

        «Serve una svolta per il futuro di questa azienda, — aggiunge Tullio Ruffoni, di Fisascat-Cisl — l’alta adesione alla protesta sindacale dimostra la voglia dei lavoratori di avere garanzie per il futuro».

        «Ritengo opportuno sottolineare — prosegue Mario Tuci, segretario provinciale della Cisl — come la mobilitazione pienamente riuscita stia a significare l’importanza che questa vertenza ha per i 152 lavoratori Terme e i circa 2000 lavoratori dell’indotto e per l’intera città.

        Questo risultato è un invito chiaro alla proprietà che situazione, trascinata da 8 mesi, non può più essere dilatata nel tempo. Occorrono scelte chiare e precise che dovranno essere prese già a partire dall’assemblea dei soci non sono più procrastinabili».

          «La manifestazione sindacale — conclude Paolo Meacci, della Uil-Tucs— è stata particolarmente sentita ed è è riuscita a centrare i suoi obiettivi. Tutto l’indotto è stato coinvolto nella protesta. Se Felice Santarelli vuole trovare l’accordo noi siamo disponibili. Ma adesso dalla società di gestione devono arrivare risposte concrete».