Montecatini. Terme: sciopero senza manifestazioni

16/06/2005
    giovedì, 16 giugno 2005

    Pagina 1 – Montecatini

      Terme, sciopero senza manifestazioni
      Sulla vertenza stagionali scambio di accuse tra sindacati e gestione

      Capponi (Cgil): «Non vogliono trovare l’intesa Rifiutiamo i ricatti»

        MONTECATINI. Sciopero alle Terme sì, ma a meno di clamorose decisioni dell’ultima ora il rischio di una mobilitazione dei lavoratori nel viale Verdi, a pochi passi dal vertice delle Nazioni Unite sulle biodiversità, dovrebbe essere scongiurato. «Nella situazione che sta vivendo in questi giorni la città – dice Fabio Capponi, Filcams Cgil – non è il caso di aggravare le cose con un corteo di lavoratori in centro». Ma Paolo Meacci, Uil, non esclude un’azione eclatante.

        «Per esempio – dice – potremmo inviare una delegazione sindacale al forum in svolgimento al Palazzo dei congressi. Tutto sarà deciso nell’assemblea che avremo domattina (oggi per chi legge, ndr), anche le eventuali prossime iniziative».

        Lo sciopero dell’intera giornata lavorativa dei dipendenti delle Terme è arrivato dopo una serie di incontri che i sindacati hanno avuto con la società di gestione.

        «Abbiamo chiesto – spiega Tullio Ruffoni, Fisascat Cisl – il prolungamento dei contratti a termine e l’equiparazione del personale ai livelli previsti nel 2004».

        Alle 19,10 la società di gestione ha inviato ai sindacati una nota nella quale elencando le difficoltà incontrate finora e sottolineando la criticità del momento afferma che esiste «la volontà di risolvere gli attuali problemi e se le organizzazioni sindacali dovessero sospendere lo sciopero siamo disponibili a prorogare i contratti già stipulati, proroga che dovrà essere definita nei prossimi incontri dove oltre alle parti in causa si chiede la presenza della proprietà».
        Un’apertura considerata pretestuosa e provocatoria quella della società di gestione che non ha bloccato l’astensione dal lavoro dei dipendenti delle Terme (stagionali compresi) per tutte le otto ore.

        Afferma Capponi: «La nota delle Terme è delirante ed è la dimostrazione della volontà di non voler trovare un accordo. Siamo al ricatto e questo è inaccettabile per organizzazioni sindacali serie come le nostre».

        Infine, le Terme Spa precisano sull’articolo apparso ieri che «la telefonata non è intercorsa tra il direttore Pasquale Gerardi e il presidente dell’Immobiliare Vito Vacchi, bensì tra Gerardi e il presidente della società di gestione, avvocato Roberto Righi.

      David Meccoli