Montecatini. Terme: Saltato l’incontro sui nuovi contratti

11/12/2007
    martedì 11 dicembre 2007

      Pagina 2 – Montecatini

        Terme
        La società è intenzionata a presentare in Comune la dichiarazione di inizio attività entro Natale

          Progetto Leopoldine: mancano gli ultimi ritocchi

          Saltato l’incontro tra Cda e sindacati sui nuovi contratti

            MONTECATINI. Il definitivo c’è, anzi no. Annunciato come già arrivato in Palazzina Regia una decina di giorni fa, il progetto definitivo delle Leopoldine firmato Massimiliano Fuksas è invece ancora fermo a Roma. Per questo l’amministratore delegato delle Terme, Nicola Fortunati, venerdì è andato nella capitale per risolvere le ultime questioni. Non risolta, invece, la vicenda sui contratti dei dipendenti termali: l’incontro con i sindacati è stato annullato all’ultimo momento.

            «A Roma – dice Fortunati – abbiamo messo a punto gli ultimi dettagli. Per il progetto definitivo, infatti, mancavano ancora il via libera da parte della Soprintendenza (che ha effettuato un sopralluogo il 29 novembre), Asl (30 novembre) e Vigili del fuoco (5 dicembre). L’ultima versione del lay-out contiene le loro indicazioni, in particolare su alcuni percorsi, servizi igienici e spazi comuni. Poche, in definitiva, le variazioni nel progetto che sono state comunque recepite dallo studio Fuksas. Dal quale ora attendiamo l’ultimo elaborato entro questa settimana». I tempi non dovrebbero subire grosse modifiche. Questo lo scadenzario: la Dia in Comune sarà presentata entro Natale; entro il 10 gennaio saranno consegnati alle imprese i capitolati per le offerte; entro il 10 febbraio saranno esaminate le domande; cantieri aperti in primavera.

            Si allungano, invece, i tempi relativi alla questione dei contratti dei lavoratori (riallineamento, esternalizzazioni e integrativo). L’incontro con le organizzazioni sindacali (Filcams, Fisascat e e Uiltucs), previsto per ieri, è saltato. «I sindacati – spiega Fortunati – hanno presentato un documento che conteneva indicazioni sulle quali non posso scegliere io, ma richiede l’intervento di tutto il Cda. Non è certo una rottura, ma noi preferiremmo una contrattazione generale, mentre nel documento si parla di step progressivi».

            Delusi i sindacati. «Il documento – spiega Luisella Brotini, Filcams – era già stato anticipato in una riunione precedente: non conteneva nulla di diverso da quanto già detto a voce». «Non c’è volontà di prendersi le giuste responsabilità», commenta Aniello Montuolo (Fisascat). «La sensazione – dice Paolo Meacci, Uiltucs – è che l’azienda abbia solo voluto prendere tempo».

          David Meccoli