Montecatini. Terme: primo incontro azienda-sindacati

23/10/2007
    martedì 23 ottobre 2007

      Pagina 11 – Empoli

      Terme, primo incontro tra l’azienda e i sindacati

      In evidenza la richiesta di riallineare le posizioni dei dipendenti con le stesse mansioni
      Tra un mese l’azienda dovrà presentare la sua bozza ai rappresentanti sindacali

        Contratti: prove di dialogo

          L’obiettivo è eliminare i compensi ad personam

            MONTECATINI. Prove di dialogo in vista di un nuovo contratto collettivo (con conseguente integrativo) tra sindacati e società Terme. Ieri si sono trovati di fronte, dopo molto tempo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs da una parte, e l’ad termale Nicola Fortunati, con tecnici di Assindustria, dall’altra. Al centro del dibattito, il riallineamento dei contratti che elimini una volte per tutte i compensi ad personam. L’appuntamento è tra un mese, quando l’azienda dovrebbe presentare una bozza di accordo e rispondere ad alcune condizioni poste dai sindacati.

              Piccoli malintesi. Gli antefatti dell’incontro parlano di una serie di… simpatici misunderstanding. I sindacati avevano infatti convocato una segreteria congiunta, venerdì, ma la Cisl non si è presentata. «Pare si sia trattato di uno scambio di date e di luogo», dice Luisella Brotini, Cgil. Il che, dopo il comunicato dei sindacati della scorsa settimana in cui mancava proprio la firma della Cisl, ha fatto nascere dubbi sulla mancanza di una linea comune (anche se poi non è stato così). Il secondo “piccolo malinteso” è andato in scena ieri. «Confindustria – racconta Brotini – ha esordito dicendo che avremmo dovuto fare un accordo quadro per razionalizzare i contratti, ma con costi zero per l’azienda. Ma riallineare contratti diversi comporterà per forza un costo e di questo le Terme sono consapevoli».

                Obiettivo equità. «L’obiettivo – spiega Patrizia Pellegatti, Cisl – è allineare tutti i contratti preesistenti garantendo l’applicazione del contratto nazionale e di un integrativo da concordare. Il problema è che ci sono lavoratori che hanno un diverso stipendio per una stessa mansione e alcuni non hanno accesso alla contrattazione integrativa: così aveva deciso la gestione Vitawell. Per questo chiediamo maggiore equità economica e normativa».

                  «L’azienda sembra aver recepito il messaggio – aggiunge Paolo Meacci, Uil – ed entro un mese ci ritroveremo per andare alla ricerca di un accordo».

                  La pregiudiziale. Atmosfera abbastanza tranquilla, quindi, quella in Assindustria (dove si è tenuto l’incontro). Ma devono ancora essere superati alcuni ostacoli. «Abbiamo posto una pregiudiziale – dice Brotini – chiedendo di avere a disposizione tutti i dati sulla situazione dei lavoratori, senza i quali non si discute di nulla».

                    «Ci sono decine di accordi differenti accumulatisi negli anni – dice Meacci – con lavoratori che hanno compensi di tipo personale e benefici che non rientrano nella contrattazione collettiva. E noi dobbiamo avere la situazione sotto controllo, anche per evitare di fare un accordo in cui si chiede un aumento a chi già prende una determinata cifra. Se, come dicono le Terme, i dati non possono esserci forniti per la privacy, ci rivolgeremo all’ispettorato del lavoro».

                    E i soldi per l’integrativo? «Abbiamo chiesto un incontro alla proprietà – dice Pellegatti – e se si trovano i soldi per fare i lavori, si dovranno trovare anche per i contratti».

                    (d.m.)