Montecatini. Terme: l’accordo slitta ancora

11/11/2005
    venerdì 11 novembre 2005

    Pagina 3 – Montecatini

      Terme: l’accordo slitta ancora

      Il nodo-contabilità blocca il cambio della gestione
      L’Immobiliare chiede la documentazione sui lavori effettuati

      MONTECATINI. L’accordo sulle Terme è lento, troppo lento. Il giorno in cui la gestione sarebbe dovuta tornare alla proprietà era il primo novembre, come annunciato ai lavoratori nel corso di un’assemblea svoltasi in settembre in municipio. Saltato l’accordo di Ognissanti, era stato individuato il 14 novembre, lunedì prossimo, quale data per il passaggio delle consegne. Ma anche per Santa Veneranda (nome che riporta alla mente qualcuno o qualcosa di età avanzata, proprio come la questione Terme…) non succederà nulla. E ormai, dopo due date precise (e regolarmente saltate) siamo al “rimando a data da destinarsi”.

        Un’inquietante formula che pare rimettere tutto in gioco. A meno che un Babbo Natale prematuro non parta da Ascoli con la sua slitta carica di un unico dono: la contabilità. Questa era stata richiesta esplicitamente dall’Immobiliare con una lettera in cui si parlava di «obbligo per l’affittuaria di mettere a disposizione del perito nominato dal collegio arbitrale la documentazione relativa ai lavori effettuati, per tale intendendosi: contratti di appalto e subappalto; relativi capitolati, computi metrici ed elenchi prezzi; contabilità dei lavori e stato di avanzamento dei medesimi; verbali della direzione dei lavori; certificati di collaudo».

        È con tali documentazioni, infatti, che il collegio arbitrale potrà stimare con precisione la cifra (comunque compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro e relativa ai lavori effettuati alle Redi e al Tettuccio) che la proprietà dovrà pagare alla società di gestione per tornare in possesso delle Terme. Ma la contabilità continua a restare ad Ascoli. Sempre che esista. L’ex ad, Felice Santarelli, ci aveva infatti detto di non avere a disposizione un computo metrico estimativo, in quanto «si trattava di una documentazione non necessaria ai fini di una progettazione che seguiva un contratto di tipo forfetario tra la Santarelli Costruzioni e le Terme».

        E negli ultimi giorni la situazione non è cambiata. «Bruno Mandrelli, avvocato della società di gestione e legale vicino a Santarelli – dice Vito Vacchi, presidente Immobiliare – ha scritto che la contabilità non esiste. Ma un computo metrico estimativo, per interventi così importanti, deve esserci. Altrimenti come fa l’impresa a capire se per un’opera ci guadagna o no?».

        Per chiarire la faccenda, Vacchi ha chiesto un incontro con il presidente del cda dei gestori, Roberto Righi. «Vogliamo assicurazioni circa l’arrivo della contabilità – ribadisce Vacchi – e precisazioni su alcuni nodi che riguardano la restituzione dell’azienda. Per esempio: il personale, è numericamente lo stesso trasferito alla società di gestione tre anni fa, o è aumentato?».

          David Meccoli