Montecatini. Terme: in attesa delle decisioni di Santarelli

11/01/2006
    mercoledì 11 gennaio 2006

    Pagina 9 – Empoli

    L’ex ad è tornato al lavoro solo ieri. Clima di fiducia sulla transazione da parte dell’assessore regionale e dei sindacati

    Terme, tutti in attesa delle decisioni di Santarelli

    Meacci (Uil): «Canali aperti con Ascoli Accordo entro il mese»

      David Meccoli

        MONTECATINI. «Siamo fiduciosi». E’ questa la frase più ricorrente che viene ripetuta da tutte le parti coinvolte nella vicenda Terme. Nessuno si sbilancia, ma traspare chiaramente da parte di Regione e sindacati una visione positiva circa la chiusura dell’accordo transattivo.

          «Nessuna novità concreta – dice l’assessore regionale al turismo, Annarita Bramerini – ma ufficiosamente ci sono arrivati diversi segnali positivi. Aspettiamo però l’esito degli appuntamenti formali (l’assemblea della Montecatini Partners di venerdì e quella della società di gestione di lunedì, ndr): più di una volta si è respirato questo clima e poi, invece, ci siamo dovuti ricredere».

          Stessa atmosfera di fiducia nel sindacato. «Segnali positivi, ancorché informali, arrivano da Ascoli, soprattutto da parte di Pietro Santarelli», dice Fabio Capponi, Filcams Cgil. Ancora più ottimista appare Paolo Meacci, Uiltucs Uil, che motiva la sua fiducia dopo aver «mosso i canali a nostra disposizione per avere informazioni al riguardo». Risultato: «La transazione dovrebbe chiudersi positivamente entro la fine del mese».

          Nel frattempo una certezza c’è: l’ex ad, Felice Santarelli, è rientrato in Italia dalle vacanze di Natale. «E’ tornato al lavoro solo ieri – conferma il suo legale, Nazario Agostini – e prenderà visione della nuova bozza di transazione quanto prima».

          Non resta che aspettare, quindi. Ma intanto sindacati e lavoratori si dichiarano pronti a riprendere la protesta (sebbene lo stato di agitazione non sia mai stato interrotto) qualora la transazione non dovesse andare a buon fine e si bloccassero di nuovo i negoziati. In previsione c’è anche una manifestazione ad Ascoli. «Per il momento – dice Tullio Ruffoni, Fisascat Cisl – abbiamo chiesto da tempo di incontrare la società per discutere sulla mobilità dei lavoratori, ma nessuno ci ha risposto».