Montecatini. Terme, giochi riaperti

31/07/2002

PISTOIA – 31 luglio 2002





Terme, giochi riaperti Chiesta una proroga
 

  

MONTECATINI — Colpo di scena nella telenovela delle categorie ecnomiche cittadine e della loropossibilità di entrare nel capitale di gestione. Il termine comenoto scadeva ieri e Mtb non ce l’ha fatta a raggiungere la fatidica somma di due miliardi e mezzo. Adesso Confesercenti e Apam chiedono una riapertura dei termini e la volotnà di acqusiire il 10% di azioni. A prendere l’iniziativa la Confesercenti con una lettera indirizzata all’assessore Susanna Cenni e al sindaco Severi ai quali viene chiesto un incontro proprio per affrontare questi temi. Anche se su questo punto le interpretazioni sono diverse. C’è infatti che sostiene che a concedere un’eventuale proroga debba essere la società di gestione e non tanto gli enti proprietari. Ma questo è un altro aspetto al quale stanno lavorando gli uffici legali. Il sindaco comunque si era detto contrario all’ipotesi.
Veniamo alla lettera di Confesercenti. L’associazione sostiene che «l’opzione è stata concessa alla Mtb in ottemperanza ad una precisa prescrizione voluta dalla proprietaria del ramo d’azienda, contenuta negli atti procedura di individuazione del contraente-affittuario e opportunamente richiamata del contratto d’affitto di ramo d’azienda. La "ratio" della prescrizione in questione andava e va individuata nella opportunità del coinvolgimento delle categorie economiche rappresentative della città di Montecatini Terme nella gestione dell’attività termale. Tale coinvolgimento – prosegue Confesercenti – rappresenta del resto coerente lettura della disciplina di settore che ha inteso conseguire il trasferimento gratuito delle azioni della Spa Terme di Montecatini a Regione Toscana e Comune di Montecatini Terme proprio in ragione della stretta connessione ed interdipendenza corrente fra attività termale e tessuto socio-economico cittadino».
Per l’associazione la «partecipazione delle categorie economiche locali alla società di gestione assume un valore determinante. Tale presenza tanto più appare opportuna laddove si consideri che gli attuali soci "privati" della S.p.A "Le Terme di Montecatini" potrebbero, trasferire a terzi in qualunque momento ed anche formalmente azioni rappresentanti il 29% del capitale sociale o (se l’opzione non venisse esercitata) addirittura il 39%, così inserendosi di fatto nella gestione soggetti rimasti estranei al procedimento "gara" e fors’anche portatori di interessi particolari come tali potenzialmente contrastanti con quelli collettivi che devono invece essere tutelati non solo per scelta politica ma anche "ex lege"».
Per questi motivi Confesercenti chiede un nuovo termine per l’opzione e manifesta l’interesse ad esercitare il diritto d’opzione. E qui si cita il «concerto» con l’Apam e di altri «che intendano partecipare e che hanno manifestato al riguardo favorevole orientamento all’esercizio del diritto di opzione».
I giochi dunque, almeno a livello politico, si riaprono. Nessun commento per ora dalle altre categorie.