Montecatini: Sindacati in allarme

25/06/2002



25 giugno 2002





Sindacati in allarme
 
MONTECATINI — I sindacati delle Terme chiedono aiuto alla Provincia. Si è svolto ieri mattina a Pistoia un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali del settore per discutere sui problemi connessi al futuro delle Terme anche come momento importante di sviluppo dell’ economia della Valdinievole e più in generale dell’intera provincia.
Erano presenti il presidente della Provincia, Gianfranco Venturi, Fabio Capponi e Jessica Beneforti della Filcams-Cgil, Alberto Cavalloni della Fisascat-Cisl e Giuseppe Mezzani della Rsa aziendale. In relazione al fatto che le attuali competenze della Provincia per le Terme sono limitate agli aspetti di carattere generale, non essendo la stessa nè tra i proprietari nè tra gli azionisti della nuova gestione, i rappresentanti sindacali hanno esposto al presidente Venturi l’ esigenza che il progetto di rilancio delle attività termali venga effettivamente portato avanti in tutte le sue parti, non solo negli aspetti commerciali, sviluppando l’insieme dei servizi previsti. Al tempo stesso hanno manifestato le proprie preoccupazioni per i problemi che si vanno ponendo in questa fase di avvio del processo di privatizzazione in particolare per la mancanza di prospettive chiare in ordine all’utilizzazione delle risorse umane presenti in azienda e sia soprattutto per il futuro dei tanti lavoratori stagionali. Venturi ha confermato l’orientamento della Provincia di seguire da vicino l’evoluzione di questo settore rispetto al quale si conferma un giudizio positivo sul progetto avviato che costituisce un’opportunità importante per l’economia e le prospettive dell’intera Valdinievole.
Naturalmente tutto ciò richiede un impegno pieno per la sua attuazione nelle diverse parti ricercando il positivo concorso delle diverse componenti interessate, istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. In particolare laProvincia ribadisce la propria disponibilità a partecipare a tale processo nell’ambito di un tavolo di concertazione con i rappresentanti della nuova Società di gestione, con la Regione ed il Comune. Sarà in quella sede che la Provincia porterà il proprio contributo affinchè il processo di rinnovato sviluppo che si va aprendo costituisca un passo avanti anche per la crescita e la sempre maggiore qualificazione dei livelli occupazionali dell’intera Valdinievole