Montecatini. Sciopero di due ore dei lavoratori delle Terme

15/03/2005

    martedì 15 marzo 2005

    Sciopero di due ore dei lavoratori delle Terme.

      di Daniele Bernardini

        MONTECATINI — È fissatp per questa mattina lo sciopero di due ore dei lavoratori delle Terme.

        Alle 10.30 i dipendenti andranno a manifestare davanti alla sede della direzione aziendale, in viale Verdi. Intanto, domenica, a Pistoia, i rappresentanti sindacali hanno avuto un faccia a faccia sulla complessa vicenda con Claudio Martini, presidente della Regione.

        Le parti sociali, in modo unitario, hanno sottolineato la necessità di rendere più veloce l’ingresso delle categorie economiche cittadine nella società di gestione.

        «Martini — spiega Daniele Quiriconi, segretario provinciale della Cgil — ha confermato l’impegno della Regione a trovare una soluzione. Negli ultimi tempi, oltretutto, c’è stato un recupero di sintonia con il Comune di Montecatini, socio nella proprietà al 50 per cento. Abbiamo ricordato che, anche se si lavora per la continuazione dell’attività, serve una soluzione strutturale per il futuro. Le manifestazioni di interesse per l’ingresso nella gestione di cui si è parlato negli ultimi mesi, anche da parte delle categorie dell’imprenditoria locale, devono concretizzarsi anche con la presentazione di piani di rilancio industriale. Un’eventuale contenzioso con Felice Santarelli rischia di andare avanti per anni. Certo, se alla fine non ci fosse soluzione, non escluderemmo nemmeno quest’ultima ipotesi».

        «L’incontro con il presidente Martini — aggiunge Fabio Capponi della Filcams-Cgil — è stato estremamente sereno. Il rientro dei 3 milioni di euro del capitale sociale della gestione fa rientrare l’emergenza per l’immediato, anche se è necessario arrivare ad un apporodo definitivo. Le categorie economiche locali, a questo punto, devono iniziare a parlare di investimenti e di piani di rilancio industriale per entrare nell’azienda. La valutazione sul valore della società di gestione da parte del tribunale rischia di allungare i tempi. Ma, dalla riunione di domani, vogliamo concrete manifestazioni di intenti. I lavori al Tettuccio e al Redi devono essere portati a conclusione».

        «A nostro avviso — prosegue Mario Tuci, segretario provinciale della Cisl — sono maturi i tempi affinché l’economia locale quantifichi quale dovrebbe essere il suo impegno nella gestione dell’azienda. Accanto agli imprenditori del territorio, servirebbero anche grandi esperti nazionali di termalismo. L’accordo con Felice Santarelli, come abbiamo ribadito a Claudio Martini, deve essere basato sulla chiarezza. Da 7 mesi stiamo cercando di farlo. Domani, dalla società di gestione, ci dovranno essere risposte concrete».

          «Dobbiamo salvare il salvabile, — conclude Paolo Meacci della Uil-Tucs — e per questo serve unità di intenti degli imprenditori. A Martini, un po’ critico sulle lamentele degli imprenditori, abbiamo ricordato che, quest’anno, nell’indotto delle Terme, sono andati persi 1000 posti di lavoro. Ci sono responsabilità oggettive anche dalla proprietà. Per quanto riguarda i programmi dell’imprenditoria locale per le Terme, adesso aspettiamo che presentino concretamente i loro impegni».