Montecatini. Santarelli decide di mollare

14/01/2005

    venerdì, 14 gennaio 2005

      Pagina 1 e 2 – Montecatini

      Santarelli decide di mollare
      Lettera dell’amministratore delle Terme alla proprietà

        MONTECATINI. Spettabile proprietà delle Terme di Montecatini, il sottoscritto Felice Santarelli, amministratore delegato della società di gestione, intende disimpegnarsi e chiudere il suo rapporto con le terme.

        Non saranno state proprio queste le parole usate dall’imprenditore ascolano per scrivere la lettera nella quale spiega la sua intenzione di mollare, ma la sostanza sembra proprio essere questa. Santarelli, quindi, getta la spugna. E lo fa con una lunga lettera spedita alla proprietà e arrivata ieri a destinazione. Proprio quando invece sembrava che si fosse trovato una via d’uscita all’impasse creatosi in seguito alla cosiddetta “crisi d’agosto”. Lo sdoppiamento della società, infatti, aveva avuto il via libera dallo stesso Santarelli.

        Il progetto, lo ricordiamo, prevedeva una spa che accoglie nuovi soci e capitali freschi per programmare il rilancio delle attività; l’altra impegnata invece a risolvere il contenzioso giudiziario con l’ex amministratore delegato, Mauro Scaramucci.

        «L’obiettivo alla base della prossima assemblea dei soci – spiega Vito Vacchi, presidente del cda Immobiliare – è la presentazione di un piano di risanamento societario. Obiettivo che avrebbe dovuto essere raggiunto attraverso lo sdoppiamento della società. Ma ora, con la lettera di Santarelli, dovremo rivedere alcune cose. Anche se trovo curioso che prima Santarelli accetti e insieme proponga l’idea delle due società, e poi voglia invece disimpegnarsi dalla gestione». «Il nostro percorso, comunque, non cambia – dice l’assessore regionale Susanna Cenni – e la via intrapresa sarà portata avanti con o senza Santarelli».

          Ieri pomeriggio intanto si è svolto un incontro tra la direzione della società (Gerardi e Facco) e i rappresentanti della Rsa e di Filcams, Fisacat e Uiltucs. I sindacati chiedevano di conoscere progetti per la prossima stagione, gli impegni promozionali, gli investimenti, i piani per far fronte alla parte ordinaria della gestione. Ma la direzione ha in sostanza eluso queste domande, rimandando la controparte a un incontro con l’amministratore delegato. Unica garanzia, quella del pagamento degli stipendi (il 18, visto che il 15 cade di sabato).