Montecatini riparte con 40 milioni di euro

29/04/2002





Montecatini riparte con 40 milioni di euro
MILANO – Scatta lunedì la "privatizzazione" delle terme di Montecatini. Il sindaco, Ettore Severi, ha infatti convocato il Consiglio comunale per dare il via libera definitivo all’operazione. Si tratta della prima significativa decisione italiana in questo senso che dovrebbe fare di Montecatini «il polo europeo del benessere termale». A seguire ci sarà anche l’assemblea dei soci della Spa Terme di Montecatini dove verrà approvata la documentazione definitiva per il contratto di affitto di ramo d’azienda. Dopo un lungo processo la cordata guidata dall’azienda marchigiana Vitawell della famiglia Scaramucci, e partecipata da Fineco Capital, è riuscita a mandare in porto la trattativa. «Niente è ancora stato siglato – si schermisce l’amministratore delegato della società di Ascoli Piceno, Mauro Scaramucci -. Per adesso possiamo solo dire che abbiamo ricevuto la comunicazione di essere stati scelti come "aggiudicatari" della gara». In effetti a questa prima fase ne è seguita (si veda «Il Sole-24 Ore» del 15 gennaio) una seconda che ha previsto la negoziazione dettagliata degli investimenti. A meno quindi di colpi di scena dell’ultimissma ora, la soluzione scelta è stata quella di assegnare alla cordata Vitawell, costruttrice di attrezzature per il fitness e molto attiva nei servizi legati al benessere, la gestione delle terme di Montecatini per i prossimi 15 anni (ma potrebbe esserci un’estensione o un’opzione per un uguale periododi tempo). L’impegno della cordata Vitawell (che controllerà all’80% con altri soci le terme per lasciare partecipazioni ai soggetti locali) prevede un investimento per i primi cinque anni di una quarantina di milioni di euro. Una parte significativa del piano industriale prevede la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture in modo da trasformare le terme in un vero e proprio centro di benessere, mentre gli investimenti in comunicazione saranno significativi. La scommessa è infatti quella di rilanciare la stazione termale alla grande, specialmente sull’estero. Tra i punti chiave che hanno fatto vincere la gara per la privatizzazione di Montecatini c’è stata la grande esperienza di Vitawell (che quest’anno prevede di chiudere l’esercizio con un’impennata del giro d’affari a quota 100 milioni di euro rispetto ai 58 del 2001) nel ricco business del benessere. Per l’intera operazione sarà appositamente costituita una "newco" (nuova società). Ma da dove arriveranno le risorse finanziarie? «Il nostro patrimonio netto – spiega Scaramucci – è di 38 milioni di euro. Inoltre abbiamo già deliberato un paio di aumenti di capitale al servizio dello sviluppo che porteranno le disponibilità a circa 45 milioni di euro. Inoltre abbiamo la possibilità di fare anche del leverage finanziario attraverso l’ottima capacità di indebitamento consentita dalla struttura patrimoniale». Anche Fineco Capital parteciperà alla sottoscrizione del nuovo capitale in modo da mantenere invariata la propria quota del 34,5% rispetto al rimanente 65,5% ancora in mano alla famiglia Scaramucci. Intanto bollono in pentola altri progetti che prevedono la creazione e la gestione di Club e Shop benessere con il marchio Tonic con la creazione di 300 centri e 50 negozi. F.V.

Sabato 27 Aprile 2002