Montecatini. Nuovo vertice tra sindacati e proprietà

24/03/2006

    venerd� 24 marzo 2006

    Pagina XV – Montecatini

    1 – Nuovo vertice tra sindacati e propriet�
    2 – �Per Pasqua riapriremo�

    Terme
    Nuovo vertice tra sindacati e propriet�

      MONTECATINI — Si � tenuta ieri, a Firenze, l’attesa riunione tra sindacati, Comune, Regione e Immobiliare per parlare della situazione delle Terme.
      All’incontro sono intervenuti Fabio Capponi, responsabile provinciale di Filcams-Cgil, Mario Tuci segretario provinciale della Cisl, Tullio Ruffoni, responsabile di Fisascat-Cisl, Paolo Meacci, Uil-Tucs, Annarita Bramerini, assessore regionale al termalismo, Ettore Severi, sindaco di Montecatini, e Vincenzo Ortolani, membro del Cda dell’Immobiliare.

      �Alla propriet� — afferma Tuci — abbiamo chiesto di predisporre al meglio l’apertura della stagione. Vogliamo che anche il Tettuccio sia funzionante. La Regione investir� 2 milioni e mezzo nei lavori di messa a norma, mentre il Comune, dopo l’approvazione del bilancio, tirer� fuori subito un milione e 700mila euro e, in seguito, il resto. Abbiamo richiesto particolare attenzione per la gestione del personale. Come Cisl abbiamo auspicato che, quando ci sar� una nuova privatizzazione, la propriet� parta con una quota del 51 per cento�.

      �Vogliamo una forte discontinuit� su tutti i fronti — aggiunge Capponi — e un raccordo molto stretto tra sindacati, propriet� e immobiliare. Occorre rivedere il concetto generale di termalismo. Anche per la gestione occorrono sicuramente nuovi assetti�.

      �L’azienda — conclude Meacci — � dotata di un ottimo personale, ma abbiamo fatto presente che, quanto prima, serve un direttore generale dinamico, un manager di particolare valore. Altrimenti non potremo essere competitivi�.

      Daniele Bernardini

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        TERMEIeri il Cda dell’Immobiliare. Il presidente Vacchi: �L’azienda riconsegnata dai gestori in pessime condizioni�

            MONTECATINI — �Ci hanno lasciato una situazione drammatica�. Questo il commento del presidente dell’Immobiliare a conclusione del Cda di ieri mattina, servito a fare il punto della situazione per la riapertura degli stabilimenti a Pasqua.

            �Le cose da fare non mancano — spiega Vacchi — perch� dovremo effettuare vari interventi urgenti di manutenzione. Ma non solo, perch�, come avevano annunciato, i gestori hanno fatto terra bruciata: ci sono bollette da pagare, autorizzazioni sanitarie da riattivare, il Tettuccio deve tornare agibile e servono lavori di consolidamento dopo i piccoli crolli. Anche al nuovo reparto delle Redi, poi, manca l’agibilit�. E per ottenerla bisogna contattare tutti gli enti che devono dare il via libera�.

            Insomma il quadro non � proprio roseo e il tempo stringe. �Il direttore protempore, Alderico Redini, il cui mandato scadr� insieme al nostro a fine aprile — dice ancora Vacchi — uomo di grande esperienza e conoscenza degli stabilimenti e dell’azienda montecatinese, ci ha assicurato che la preapertura di Pasqua � certa. La sua presenza � fondamentale: ci dar� una grande mano. Insomma ce la faremo e tenteremo di riattivare le terme nel modo pi� decoroso possibile. E’ importante che Tettuccio e Redi siano pronti. Anche se il nostro impegno � temporaneo, la nostra volont� � di gestirle al meglio. Lo stesso non si pu� dire certo per quanto non � stato fatto dai privati negli ultimi tempi�.

            Intanto � gi� stata fissato l’incontro in Regione tra l’Immobiliare e i dirigenti fiorentini che si occupano delle autorizzazioni sanitarie che sono in stretto contatto anche i responsabili della Asl: si terr� luned� prossimo.

            Ieri mattina il Cda dell’immobiliare ha poi parlato con il direttore dell’Apt, Giancarlo Melosi, di promozione. �Insieme all’Apt — fa sapere Vacchi — metteremo a punto un programma minimo di promozione per ripartire�.

            I primi soldi ad arrivare per eseguire tutti gli interventi necessari, saranno i 2 milioni e mezzo di euro stanziati dalla Regione, che sottoscriver� l’aumento di capitale in un’unica soluzione. E la riscossione della fidejussione (poco meno di 8 milioni)? �Viste le condizioni in cui i gestori hanno lasciato l’azienda — risponde Vacchi — riscuoterla sarebbe a questo punto un atto di giustizia�. E il presidente si rammarica per il fatto di non poter �far valere anche questo nell’ambito del collegio arbitrale. Un ulteriore danno — dice — che purtroppo non potremo mettere sul tavolo del collegio perch� i termini sono scaduti. Come Cda, comunque, abbiamo incaricato un tecnico di stilare lo stesso una perizia sullo stato della manutenzione che abbiamo trovato�.

            Cristina Privitera