Montecatini. Lo sciopero prosegue ma i lavoratori si tengono pronti

02/01/2006
    sabato 31 dicembre 2005

      Pagina 1 – Montecatini

        Per sospendere l’agitazione attendono la revoca delle lettere di mobilità
        Lo sciopero prosegue ma i lavoratori si tengono pronti

          MONTECATINI. «Pronti a terminare lo sciopero appena viene sospesa la mobilità». Pur con la consapevolezza che Santarelli possa far saltare l’accordo, i sindacati e i lavoratori delle Terme hanno appreso positivamente (è sempre stato un loro cavallo di battaglia) l’annuncio del sì alla transazione da parte del giudice di Ascoli. Con il quale sono rimasti in contatto per l’intera giornata di ieri. L’obiettivo? Ottenere la sospensione della mobilità per i dipendenti e di conseguenza garantire l’immediato ritorno di questi al lavoro. Si Salvi chi può. Fino alla tarda serata i sindacati sono rimasti in attesa, dopo la risposta positiva alla transazione, di un secondo via libera da Ascoli. Che però non è arrivato.
          Nella città marchigiana sono infatti ancora aperte le trattative tra il giudice Gianfelice e l’azionista di minoranza, Santarelli. Il cui uomo di “fiducia”, Gianfranco Salvi, ha firmato le lettere di licenziamento dei lavoratori e ora dovrà essere di nuovo lui, eventualmente, a mettere la firma sul ritiro della messa in mobilità. Apertura a Capodanno? Tutta la città lo vuole. «Faccio appello ai lavoratori – dice il sindaco, Ettore Severi – perché quello che tutti si aspettavano, il sì alla transazione, è arrivato».

          I sindacati rispondono con una mano tesa, ma il pensiero va ancora ai lavoratori in odore di licenziamento. «Non chiediamo la revoca della mobilità – dice Fabio Capponi, Filcams Cgil – in quanto la sospensione sarebbe sufficiente a far terminare lo sciopero. Terme aperte già da domani? Da un punto di vista organizzativo, è possibile. Aspettiamo solo un preciso segnale da Ascoli». Vertenza col brindisi. «Ci rendiamo disponibili – dice Mario Tuci, segretario provinciale Cisl – a riunire i lavoratori in assemblea e prendere con loro le decisioni non appena arrivano le lettere di sospensione della mobilità da Ascoli. Anche questa sera, magari brindando all’arrivo del nuovo anno in azienda». Ma la Uil gela gli entusiasmi. «Fino a che non ci saranno documenti scritti – dice il segretario provinciale, Giuseppe Macrì – non fermeremo l’agitazione. I lavoratori vogliono concretezza e anche se la lotta venisse sospesa, dubito che le Terme potrebbero riaprire immediatamente in quanto mancano materiali e gasolio».

            D.M.