Montecatini. La città scalda i motori

18/01/2006
    mercoledì 18 gennaio 2006

      Pagina 1 – Montecatini

        La città scalda i motori

          Tutti ad Ascoli davanti alla casa di Santarelli Anche le categorie economiche annunciano la loro adesione all’appello lanciato dai sindacati

          David Meccoli

            MONTECATINI. Le Terme chiamano, la città risponde. All’appello lanciato dai sindacati per una manifestazione ad Ascoli mercoledì prossimo – «per denunciare ed evidenziare con forza la grave situazione in cui versano le terme e la città» – cominciano ad arrivare le prime risposte di adesione. Almeno tre (e siamo solo a una settimana dall’evento) i pullman organizzati da Cgil, Cisl e Uil che muoveranno verso la città marchigiana. Ma anche albergatori e commercianti sono pronti a fare la loro parte. Dubbi, invece, sulla partecipazione da parte del sindaco.

              Sindacati. «La manifestazione – dice Tullio Ruffoni, Fisascat Cisl – si svolgerà ad Ascoli, tra l’abitazione di Santarelli, la sede legale del gruppo e la Confindustria, alla quale è associato». «Siamo già oggi di fronte – aggiunge Paolo Meacci, Uiltucs – a un’alta preadesione da parte dei lavoratori e prevediamo di organizzare tre pullman».

                «Nei prossimi giorni – conferma Fabio Capponi, Filcams Cgil – definiremo i dettagli della manifestazione, per la quale faremo un appello, anche attraverso un volantinaggio per ottenere la massiccia partecipazione da parte di tutta la città, categorie economiche e istituzioni comprese»

                Intersindacale. Pronta la risposta delle associazioni. «Abbiamo già dato la nostra disponibilità alla mobilitazione durante un precedente incontro avuto con i sindacati», dice Gianfranco Guelfi, presidente Intersindacale. Che poi spiega: «Di Terme parleremo anche nella prossima assemblea dell’Intersindacale, nella quale segnaleremo la sconcertante mancanza di fermezza da parte della proprietà circa le misure da adottare in alternativa alla transazione».

                  Albergatori. «Ho già pronta una circolare – dice Elio Pancioli, presidente Apam – con cui verificare la volontà di partecipare alla manifestazione da parte della categoria. Personalmente sono favorevole a unirci ai pullman dei lavoratori termali, magari portando con noi anche i dipendenti degli alberghi che volessero aderire. Dobbiamo cercare di salvare qual che si può della stagione 2006, che appare già compromessa». «Io, ad Ascoli, ci sarò sicuramente – dice Pier Ugo Bracali, presidente Apia – e mi farò promotore, in questi giorni, per tentare di mobilitare anche altri associati e lavoratori. E’ un problema che riguarda tutta la città».

                    Istituzioni. L’appello lanciato dai sindacati nei confronti delle istituzioni per una loro partecipazione ad Ascoli è ripreso anche da Claudio Chimenti (presidente Confesercenti), che dice: «In testa al corteo dovrebbero sfilare il sindaco e un rappresentante della Regione. Dobbiamo essere tutti presenti e far capire ai gestori privati delle Terme che a voler chiudere questa vicenda non sono solo le istituzioni, ma tutta la città». Il sindaco, Ettore Severi, per il momento però frena: «Non credo che andrò ad Ascoli per la manifestazione e comunque ne parlerò prima con i consiglieri comunali».

                      Stipendi a metà. Come anticipato, la società di gestione ha provveduto ieri a pagare solo la metà dello stipendio ai dipendenti. «L’ennesima irragionevole provocazione di un’azienda ormai allo sbando», commenta Ruffoni (Cisl).