Montecatini. Indicati i nuovi membri del Cda

27/10/2004

              mercoledì 27 ottobre 2004

              Pagina 1 – Montecatini 

              Indicati i nuovi membri del Cda

              MONTECATINI. Ieri si è svolta l’assemblea della Montecatini Partners, la società che detiene la maggioranza (al 90%) delle quote delle Terme di Montecatini spa, la cui assemblea dei soci è fissata per questa mattina.

               
              I nomi. Le decisioni prese sono state la conferma nel Cda della gestione della società montecatinese di Gianfranco Salvi, a cui dovrebbe affiancarsi la nomina di Alberto Serpente.

               Quest’ultimo è un ex ufficiale della Guardia di finanza proposto da Paolo Ferri, il custode giudiziario delle quote di Mauro Scaramucci nominato dal tribunale di Ascoli.


               Resta in piedi poi la proposta della proprietà (e in maniera specifica del Comune di Montecatini) di nominare Roberto Righi alla presidenza del Cda delle Terme di Montecatini. Nel collegio sindacale dovrebbe entrare Marcello Testa, un commercialista di Ascoli

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              Santarelli. L’attuale amministratore della società di gestione, Felice Santarelli, ieri ha dichiarato di aver incassato con una certa soddisfazione l’apertura alla collaborazione mostrata dalla proprietà al termine dell’assemblea dei soci dell’Immobiliare Terme.

               Meno soddisfatto invece dalle dichiarazioni contenute nel comunicato diffuso al termine della riunione, in cui si fa apertamente cenno alle inadempienze contrattuali da parte della gestione.


               Tra l’altro ha confermato di aver ricevuto già ieri da parte della Regione Toscana la notifica dell’elenco delle inadempienze che la proprietà avrebbe riscontrato in merito al piano industriale concordato.


               
              Inchiesta. Sul fronte delle indagini intanto dalle Marche giungono conferme che la Guardia di Finanza sta procedendo i suoi accertamenti concentrandosi sulle carte della Banca nazionale del lavoro. In questa fase inoltre le fiamme gialle, incaricate dalla procura ascolana, stanno anche cercando di ricostruire nei dettagli l’“albero genealogico” delle società che facevano parte della galassia Scaramucci.