Montecatini. In arrivo contestazioni clamorose

27/10/2004

            mercoledì 27 ottobre 2004

            Pagina 1 – Montecatini 

            In arrivo contestazioni clamorose  

            Sindacati e lavoratori preoccupati. Annunciano un autunno caldo  
            Temono che l’azienda non sia più in grado di pagare gli stipendi «Questo immobilismo pregiudica il 2005»
            di David Meccoli  

            MONTECATINI. «Abbiamo con responsabilità permesso un regolare svolgimento della stagione termale, adesso la situazione si è però fatta insostenibile e si dà il via a un periodo di agitazione e proteste da parte dei lavoratori». Così i tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, annunciano un autunno caldo alle terme. L’occasione è un’assemblea con dipendenti e stagionali termali nella quale si sono rilevate le difficoltà dell’azienda e il timore che questa non sia in grado di garantire il regolare pagamento degli stipendi. Nel mirino dei sindacati troviamo Vitawell, Santarelli, l’Immobiliare, la proprietà e… Panariello.

              Lo stato d’animo di sindacati e lavoratori termali (circa 150, tra fissi e stagionali) è di estrema preoccupazione.


             
            Le accuse. «La stagione sta per concludersi – dice Mario Tuci, segretario Cisl – e non si intravedono soluzioni per una situazione di crisi che si trascina da agosto. Un immobilismo che pregiudica anche il 2005, in quanto il prodotto terme non è pubblicizzato. E ci preoccupano le dichiarazioni di Santarelli quando dice che gli stipendi non sono più la priorità assoluta».

             «Finora – aggiune Fabio Capponi, Filcams Cgil – si dava per scontato che i lavoratori non fossero direttamente toccati da ciò che stava accadendo. Oggi ci rendiamo però conto che ogni volta che si annuncia una svolta non succede niente e si lascia il campo a consulenti e legali, senza che ci sia un progetto preciso per superare questa fase. Ed è inaccettabile che l’amministratore delegato abbia affermato che o si pagano gli stipendi, oppure le materie prime per far fronte alle esigenze aziendali».


             «Abbiamo saputo – dice Paolo Meacci, Uil – che da sempre Vitawell non rispetta i contratti: perché l’immobiliare non ce l’ha fatto sapere prima?».


             
            Vie d’uscita. «Invitiamo la proprietà a intraprendere un percorso certo – afferma Tuci – tenendo conto che se da una parte condividiamo la discontinuità nella questione terme, dall’altra uno scontro frontale avrebbe certamente conseguenze peggiori di una soluzione condivisa. D’altra parte fin dal 14 agosto il sindaco ci ha detto che tra marciapiedi da rifare e stipendi da pagare, avrebbe scelto questi ultimi: oggi è il momento di chiedere il conto».

             «Nostro compito – dice Vincenzo Scotellaro, Cgil – è chiedere trasparenza, impegni precisi e soluzioni rapide per evitare un grave rischio per la città e intere famiglie».


             «Si deve passare – aggiunge Capponi – dalla fase della riflessione a quella della concretezza: vogliamo sapere tempi e condizioni sulla tenuta occupazionale e sulla ripresa delle attività».


             «A Montecatini – dice Meacci – esistono immobili fatiscenti di proprietà pubblica, come alcuni situati in via Marconi o le ex lavanderie: perché non programmare una venditache potrebbe risanare il tutto?».