Montecatini. Il Natale porta i licenziamenti

20/12/2005
    martedì 20 dicembre 2005

    Pagina 1 – Montecatini

      Il Natale porta i licenziamenti

        Via alle lettere di mobilità per l’80% dei dipendenti

        Stato di agitazione subito proclamato dai tre sindacati

          MONTECATINI. Un pacco dono firmato Terme Spa. E’ quello che riceveranno i dipendenti questo Natale. Al suo interno non panettone o ricciarelli, ma lettere di licenziamento e buste paga azzerate. E Babbo Natale dovrà anche fare gli straordinari, visto che il “pacco” ha come mittente non il viale Verdi di Montecatini, ma Ascoli. In assenza del presidente Righi, dimissionario, è qui che verranno firmate le lettere per la messa in mobilità dell’80% dei lavoratori termali (46 su 58). E’ ad Ascoli, infatti, che si trova il giudice che ha in mano le quote azionarie un tempo di Vitawell.

            Ed è nella città marchigiana che hanno sede le aziende dell’ex ad, Felice Santarelli. Entrambi dispongono di uomini di fiducia all’interno del cda delle Terme, il quale ha ieri deliberato la messa in mobilità dei dipendenti.

            Gli stipendi. Come se non bastasse, rischia seriamente di saltare anche il pagamento degli stipendi di dicembre, tredicesime comprese. Le Terme stanno cercando di ottenere un recupero dell’anticipo dei crediti sulle prestazioni fornite al Ssn, mentre l’Immobiliare sarebbe disposta a mettere in moto il meccanismo della surroga, con il quale si sostituirebbe ai gestori (diventandone così creditrice) nel pagamento degli stipendi. In entrambi i casi, comunque, i tempi non sono certi.

              I sindacati. Torna l’assemblea permanente negli stabilimenti. Questa la risposta dei sindacati dopo la formalizzazione, da parte del cda, della messa in mobilità dei lavoratori. «Abbiamo contestato meno di un mese fa – scrivono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Uiltucs – lo stesso provvedimento e, a oggi, nulla è cambiato tranne che i licenziamenti sono diventati esecutivi. I lavoratori sono costretti a non garantire più il mantenimento dell’attività come avvenuto finora, nonostante tutto, e quindi viene proclamato lo stato di agitazione con conseguente assemblea permanente all’interno degli stabilimenti, a partire da domani alle 14, oltre ad altre iniziative che prenderemo durante l’assemblea, fino a che non ci saranno risposte per i lavoratori delle Terme. Sappiamo che con le nostre azioni creeremo disagi, soprattutto in questo periodo, ma chiediamo solidarietà da parte degli altri lavoratori dell’indotto, dalle associazioni di categoria e dalla cittadinanza, perché in gioco c’è il futuro dell’intera città».

                Appuntamenti. Nella ricca agenda termale, dopo il cda di ieri, oggi è previsto un incontro tra i sindacati e il gip di Ascoli («Verificheremo la disponibilità a riprendere il percorso della transazione, l’unico che dia certezze a questa ingarbugliata situazione», dice Fabio Capponi, Cgil); domani è in programma l’assemblea della società di gestione, dopodiché, se non dovessero esserci buone nuove sul fronte della restituzione dell’azienda alla proprietà, l’Immobiliare, per ottenerla, potrebbe ricorrere all’articolo 700 del Codice di procedura civile.

              David Meccoli