Montecatini. I sindacati vogliono vedere il piano

13/02/2002


MONTECATINI
CRONACA




marted� 12 febbraio 2002
I sindacati vogliono vedere il piano
Garanzie occupazionali e rilancio: la posizione di Cgil, Cisl e Uil
LA GARA DELLE TERME

Fabio Capponi (Cgil), Alberto Cavalloni (Cisl), Paolo Meacci (Uil)

MONTECATINI. �Tranquillizzatevi�, hanno risposto Regione e Comune ai sindacati, che, in una Montecatini dove la gestione di Vitawell alle Terme � data da tutti ormai per scontata, chiedevano il rispetto di garanzie, accordi e impegni al confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
Oggi Cisl, Uil e Cgil tornano sull’argomento e citano il terzo comma dell’accordo su scala regionale di un anno fa, che sembrava dare loro un certo margine di manovra.
Nel leggere le lettere inviate al sindacato dal Comune di Montecatini e dalla Regione Toscana e gli articoli di stampa apparsi in seguito, dovremmo essere noi a �diffidare� o �meravigliarci�.
In passato sono apparsi articoli dai toni negativi nei confronti delle Terme, polemici; il sindacato ha richiamato al senso di responsabilit�. Eppure non c’� traccia di diffida da parte del sindaco Severi.
All’incontro del mese di settembre furono invitati dalla propriet� Terme Spa diversi rappresentanti delle varie categorie, anche coloro che avevano poco a che fare con il turismo e il termalismo. Fu preso l’impegno di aprire un tavolo su cui confrontarsi: sui temi dello sviluppo, del mantenimento dell’occupazione stagionale e a tempo indeterminato, sulle normative contrattuali e salariali, sulla pianta organica, la formazione per la qualificazione e riqualificazione professionale ecc. Impegno che non � stato rispettato. Il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto il 22 gennaio 2001 con le segreterie regionali Cgil, Cisl, Uil, si riferisce in particolare al comma 3, dopo la parola �convengono�, dove si legge testualmente �che il piano industriale di rilancio e sviluppo delle Terme sar� confrontato con le organizzazioni sindacali aziendali e territoriali interessate, al fine di un approfondito esame da svolgere entro un brevissimo lasso di tempo e comunque prima dell’avvio operativo della nuova gestione�.
Apprendiamo dalla stampa dell’8 febbraio che la gara non si � conclusa. Pareva cosa fatta, cos� si leggeva il 1� febbraio, a seguito di una dichiarazione del sindaco. Da parte nostra nessun allarmismo, ma neanche tranquillit�: tranquilli lo saremo quando avremo convenuto sulle dovute garanzie, dopo il confronto sul piano industriale, come recita l’accordo.
E’ utile richiamare chi gestisce la propriet� pubblica ed � a capo di un governo comunale e regionale, che il patrimonio e le risorse economiche sono un bene collettivo. Certi premi sono stati erogati senza un criterio contrattato ignorando la vigente contrattazione di secondo livello derivante dall’accordo interconfederale del 1993. Lo scopo ci sembra chiaro: quello di voler dividere.
Ci interessa rappresentare chi lavora in qualit� di dipendente. Abbiamo preannunciato che coinvolgeremo la citt� e le forze politiche, le risposte di Regione e Comune ci invitano ad andare per questa strada. L’auspicio � quello di confrontarci e convenire sulle problematiche che ci aspettano.