Montecatini. I sindacati preparano la manifestazione

20/01/2006
    venerdì 20 gennaio 2006

    Pagina 2 – Montecatini

      I sindacati preparano la manifestazione

      Intanto avviata la procedura d’ingiunzione per gli stipendi non pagati

        MONTECATINI. Tutti ad Ascoli. Sembra il grido di battaglia di un tifoso di curva in vena di trasferta, ma stavolta c’è di mezzo qualcosa di più serio: il destino delle Terme e della città. Ieri i lavoratori (la messa in mobilità dei quali è stata impugnata a dichiarata illegittima dai sindacati) si sono riuniti e hanno aderito in maniera massiccia all’invito di Cgil-Cisl-Uil di partecipare a una manifestazione che si terrà nella città marchigiana mercoledì. «Il passaparola – dice Fabio Capponi, Filcams Cgil – sta arrivando anche agli stagionali».

          «Contiamo – continua Capponi – di coinvolgere anche tutti i lavoratori dell’indotto. Due pullman sono sicuri, ma non è escluso che arriveremo a riempirne tre». Per aderire si può telefonare al numero 328 2177091, oppure rivolgersi alle sedi dei sindacati: Cgil 0573 3781; Cisl 0573 97011; Uil 0571 366853. Anche l’Apam mi ha comunicato la sua ufficiale adesione, così come le altre categorie economiche (vedi articolo a fianco). «Ho già telefonato a molti miei colleghi – spiega Elio Pancioli – e tutti si sono detti disponibili». Ma anche dall’Apia era già giunta la solidarietà ai lavoratori: «Io ci sarò, ad Ascoli», aveva detto il presidente Pier Ugo Bracali.

          Probabile la presenza anche delle istituzioni: La Provincia porterà il suo gonfalone e anche la Regione, come dice Capponi, «ha preannunciato che parteciperà». E il sindaco? «Dovrebbe partecipare – dice Tullio Ruffoni, Fisascat Cisl – in quanto è un problema della sua città».

          Ma in quali modalità si svolgerà la manifestazione? Risponde Paolo Meacci, Uiltucs Uil: «I lavoratori, non solo quelli termali, ma anche quelli dell’indotto che ogni giorno si sentono ripetere che se le Terme non ripartono saranno licenziati, si concentreranno e sfileranno tra l’abitazione, le aziende di Santarelli e il Tribunale». E potrebbe non finire qui. «Dopo Ascoli – spiega Meacci – potremmo andare a Firenze: sarà un inverno molto caldo».

            Novità, intanto, anche sul fronte stipendi. «I lavoratori – dice Ruffoni – hanno ricevuto solo il 50% della mensilità. Per questo avvieremo una procedura di ingiunzione di pagamento presso il Tribunale. Soldi in cassa per pagare gli stipendi, infatti, ci sono».