Montecatini. Ecco le inadempienze contrattuali

17/06/2005
    venerdì 17 giugno 2005

    Pagina 2 – Montecatini

      Ecco le inadempienze contrattuali

      Inviata una lettera ufficiale di Cgil, Cisl e Uil alla controparte

      Nell’elenco inserite anche le carenze per la sicurezza nei luoghi di lavoro

        MONTECATINI. Inadempimenti contrattuali formalizzati alla società di gestione delle Terme da parte di Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Uiltucs. Al centro dell’accusa c’è il mancato rispetto degli accordi sindacali che sono stati alla base dell’affidamento della gestione delle terme. «Le scriventi organizzazioni sindacali – si legge nella lettera inviata alla società di gestione – sono a contestarvi il mancato rispetto degli accordi sottoscritti e vigenti, in virtù dell’accordo del 18 aprile 2002 con il quale, ex art. 2112 c.c., si è trasferito dalle Terme di Montecatini spa all’attuale società di gestione Le Terme di Montecatini spa, non solo il personale, ma anche gli accordi integrativi aziendali vigenti al momento del passaggio».
        «Tra questi – continua la nota – gli accordi del 27/03/86 e 29/06/88, disciplinano l’utilizzo della doppia mansione dei lavoratori stagionali che è possibile solo successivamente all’esaurimento delle graduatorie di assunzione degli stessi».

        «A oggi invece sono state effettuate assunzioni di stagionali solo in numero parziale, come da noi in più occasioni denunciato, determinando anche per questi motivi la proclamazione ed attuazione delle iniziative di lotta sindacale con lo sciopero di tutti i dipendenti. Nonostante ciò continuano ad essere imposti ai lavoratori continui cambi di mansione in violazione dei suddetti accordi».

        Le organizzazioni sindacali contestano inoltre il mancato rispetto dell’accordo sindacale del 26/06/80 sottoscritto dall’allora società Terme di Montecatini spa e da Filcams Fisascat e Uiltucs nel quale si stabiliscono i criteri di trasformazione dei rapporti di lavoro da stagionali a fissi, criteri basati sull’anzianità di servizio, di reparto o di mansione.

        «Accordo al quale l’attuale società di gestione non ha mai dato seguito – spiegano i sindacati – effettuando trasformazioni in maniera del tutto discrezionale».

        Anche sugli impegni direttamente assunti dall’attuale società di gestione, Cgil, Cisl e Uil affermano che ci sono state inadempienze.

        «Con l’accordo del 1 aprile 2003 – dicono – le parti si impegnavano ad incontrarsi entro tre mesi dalla stipula dello stesso per affrontare le questioni salariali rimaste in sospeso, al fine di adeguare le retribuzioni dei nuovi assunti e al fine di istituire il salario accessorio. Questo impegno non è stato rispettato, nonostante le nostre ripetute richieste, per indisponibilità alla trattativa».

        «Quanto al termine apposto agli attuali contratti dei lavoratori stagionali, non sussistendo ragioni tecniche-organizzative-produttive, né tantomeno di stagionalità che giustifichino assunzioni per soli due mesi, contestiamo la legittimità dello stesso».

        I sindacati rilevano infine la mancata attuazione degli impegni assunti nel contratto di affitto riguardanti la materia della sicurezza sui luoghi di lavoro, con ricadute dirette sui lavoratori e sulla clientela. E rivolgendosi direttamente ai gestori concludono: «Alla luce di quanto sopra vi significhiamo formalmente le vostre gravi inadempienze contrattuali, non ultime quelle riguardanti il rispetto del mantenimento dei livelli occupazionali».

        D.M.