Montecatini. «Decidere in fretta l’assetto futuro»

24/09/2004


            venerdì 24 settembre 2004

            Pagina 1 – Montecatini 
            «Decidere in fretta l’assetto futuro»
            Santarelli e sindacati concordano

             MONTECATINI. La vicenda Terme si gioca su più tavoli. Uno tra i più importanti è quello che riguarda il confronto sindacale e, dunque, il futuro dei lavoratori. Ieri l’amministratore Felice Santarelli ha infatti incontrato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati interni. «Santarelli – fa sapere il segretario generale della Cisl, Mario Tuci – ha riconfermato la sua disponibilità già inidicata nell’incontro del 17 agosto a continuare nella gestione come socio privato».

             Per questo ha ribadito che è importante il gradimento del socio pubblico. «Parere che invece tarda ad arrivare – riassume Tuci – e questo crea a suo giudizio delle difficoltà».


             «L’invito rivolto ai sindacati – continua Tuci – è stato che si trasmetta il suo messaggio per far sì che nel prossimo futuro non si trovi costretto a compiere azioni in presenza di una scelta per un suo allontanamento forzato dalla gestione».
             L’opinione della Cisl è che la situazione «debba essere superata quanto prima, per limitare i danni, che invece si produrrebbero se le scelte tardassero». L’invito della Cisl è quello di promuovere nuovi incontri congiunti «per ricercare soluzioni possibilmente condivise, perché in presenza di disaccordo si alimenterebbe soltanto il clima di incertezza con ricadute fortemente negative sui lavoratori e l’intera città. È opportuno che siano valutate tutte le possibilità di nuovi ingressi se essi serviranno al rilancio delle terme. La stagione non può chiudersi in questo clima di incertezza, perché peserebbe sulla futura stagione».


             «Santarelli – sottolinea Gessica Beneforti, della Filcams Cgil – ha detto che i suoi obiettivi non sono cambiati. Chiede, e lo chiediamo anche noi, che i tempi non siano lunghi perché ci sono priorità che lui si era impegnato a garantire: la conclusione della stagione e la garanzia degli stipendi e dei contributi. Per questi ha inviato le certificazioni di pagamento».


             «Santarelli – riprende la Beneforti – dice che l’orizzone temporale di questo assetto finanziario non è così lungo, per cui serve chiarezza. E con alcuni fornitori pare che si stiano facendo piani di rientro. Da parte nostra abbiamo detto che ci deve essere un dialogo con l’attuale gestione. La nostra preoccupazione è che questo equilibrio finanziario non possa reggere più di tanto, per cui chiediamo garanzie all’azienda stessa. E al socio pubblico chiediamo che vengano fatte le mosse necessarie nel più breve tempo possibile. C’è da portare a termine la stagone ma ci sono anche 60 dipendenti a tempo inderminato, e la prossima stagione non si può progettare a marzo».