Montecatini. Ascom entra in Confindustria

13/03/2002


PISTOIA
CRONACA




martedì 12 marzo 2002  
Ascom entra in Confindustria
A Montecatini uno dei primi casi in Italia. Accordo fatto
Gli scenari in città: il rapporto con Apia, le prospettive sulle Terme

di Fabrizio Brancoli

MONTECATINI. Dimenticate le distinzioni industria-terziario e pensate piuttosto a una rivoluzione concettuale. Ascom – circa quattrocento negozi di Montecatini e dintorni – è protagonista di una scelta sorprendente, che potrebbe aprire una strada inedita in Italia. Ascom sta per affiliarsi a Confindustria. L’accordo sarebbe stato raggiunto esattamente una settimana fa, martedì 5 marzo, nel corso di un incontro risolutore, a Pistoia. Restano da sciogliere pochi nodi (uno per esempio è legato alla categoria dei tabaccai).
La trattativa, però, è arrivata a una conclusione, di esito positivo. Ascom, fuoriuscita mesi fa da Confcommercio, è «libera» di scegliere nuovi ambiti e sarebbe stata convinta dalla svolta impressa a Confindustria dalla presidenza D’Amato, più orientata verso il turismo e i servizi, con una serie importante di opportunità per piccole aziende.
Equilibri – Ora i consueti «equilibri mobili» di questa città – che cambia schieramenti e alleanze come se fossero camicie in un guardaroba – sono destinati a mutare ancora. Si registreranno nuovi assetti. Entrando in Confindustria, Ascom acquisisce anche una certa parentela con Apia, l’associazione degli albergatori che aderisce alla confederazione nazionale presieduta da D’Amato. Fino a quando era legata a Confcommercio, Ascom era invece «affine» ad Apam, l’altro gruppo (più numeroso) di hotel. La musica cambia.
Corteggiamenti- A Montecatini Confindustria significa anche Apia. E che tra Apia e Ascom fosse nato un feeling, si era avvertito alla fine dell’estate scorsa. Il 13 settembre il consiglio direttivo Apia «a nome dei propri associati» aveva ringraziato i componenti il comitato dei commercianti del centro, costituitosi all’interno dell’Ascom. Un «grazie» così motivato: «Per aver fortemente voluto e finalmente portato a compimento l’apertura di sabato sera dei negozi cittadini». Secondo gli albergatori l’iniziativa aveva riscosso successo, permettendo ai turisti presenti di ammirare la città sotto una luce diversa, «più in sintonia con la tanto ricercata immagine di località a forte vocazione turistica e termale». Oggi quelle lodi (sincere) assumono il contorno di primi contatti.
Scenari – Il primo riferimento, il più immediato al pensiero, sgorga spontaneo verso le nuove Terme. Le prossime settimane attendono notizie decisive su questo fronte: da una parte la firma del contratto di gestione e l’ingresso in scena di Vitawell, dall’altra la «resa dei conti» per Montecatini Terme e Benessere (Mtb), società nata proprio per consorziare le categorie, che ha la chance di acquisire il 10% della nuova società di gestione. Per farlo deve versare capitale nell’ordine di quasi 1,3 milioni di euro (in quote uguali?); quindi le varie associazioni si interrogano e si frugano in tasca. Qualcuna si guarda con sospetto, nel clima – tutto splendidamente montecatinese – del «comincia tu, che io ti seguo».
Apia e Ascom potrebbero ora formare un tandem, trovare un’intesa all’interno di Mtb, spingere verso fini comuni. Ricordiamo che in ballo c’è la scelta «storica» di partecipare alla rinascita del termalismo cittadino. E, più prosaicamente, è in palio anche un posto nel Cda.




La sede di Assindustria in piazza garibaldi (foto Zen)