Montecatini. Adesione totale allo sciopero

17/06/2005
    venerdì 17 giugno 2005

    Pagina 2 – Montecatini

      Adesione totale allo sciopero

        Ieri tutti gli stabilimenti paralizzati dall’astensione dei lavoratori Il mancato rispetto degli accordi sulle assunzioni degli stagionali alla base della clamorosa protesta

          di David Meccoli

          MONTECATINI. Fortissima adesione allo sciopero dei lavoratori delle Terme indetto ieri da Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Uiltucs. «L’astensione dal lavoro è stata pressoché totale, con oltre il 95% di adesioni», dichiarano le segreterie sindacali. Si è trattato del primo sciopero dal 2000 a stagione avviata e ha portato alla chiusura totale della direzione e degli stabilimenti Leopoldine, Salute e Grocco. Al Tettuccio era al lavoro una gabinettaia e l’Excelsior era attivo solo per le informazioni. «Una chiara risposta dei lavoratori – dicono i sindacati – ai tentativi dell’azienda di procrastinare la soluzione di problemi che le competono».

          Le proteste. «Il mancato rispetto degli accordi sul personale – continuano i sindacati – le mancate assunzioni per il completamento dell’organico, la mancanza di chiare risposte rispetto alle legittime richieste dei lavoratori di avere garanzie sul regolare svolgimento della stagione termale, rimangono alla base della nostra protesta. Rimandiamo al mittente le argomentazioni addotte dall’azienda e indirizzate alle segreterie sindacali (e che sono state portate a conoscenza degli organi di stampa e istituzionali dalla stessa azienda)».

            Nessuna certezza. «L’azienda, solo dopo mesi di richieste di incontro, ha scelto, in extremis, alla vigilia dello sciopero, di convocare i sindacati senza però la volontà di fornire risposte. Nell’incontro del 14, rispetto alla scelta di assumere gli stagionali, diversamente dal passato, per soli due mesi, generando senso di precarietà e disperazione in decine di famiglie, sono state espresse giustificazioni inaccettabili. Le ragioni alla base delle loro scelte sarebbero la mancanza di certezze sulla loro stessa volontà di fare impresa termale nel prossimo futuro. Siamo oltremodo sconcertati! Un imprenditore che voglia definirsi tale dovrebbe avere a cuore la propria attività, il soddisfacimento della clientela, dovrebbe avere la volontà di costruire giorno per giorno il futuro e di investirvi, piuttosto che “navigare a vista”, come ci è stato detto».

              Priorità. «Se questo trend di assunzioni sarà mantenuto nei mesi a venire, i livelli occupazionali avranno un ulteriore tracollo, con effetti devastanti anche sull’intero indotto, nonché sulla qualità dei servizi resi ai clienti. Rimane per le organizzazioni sindacali prioritario il completamento delle assunzioni, il prolungamento dei periodi lavorativi, la garanzia del corretto svolgimento della stagione termale. Se l’attuale gestione non ritiene di sentirsi impegnata nella regolare conduzione dell’azienda, è ora che si faccia da parte».

                Responsabilità. «Nel riconoscere l’importanza dell’iniziativa messa in atto dalla proprietà, volta a cercare soluzioni consensuali a breve termine con la gestione, denunciamo con forza l’atteggiamento arrogante e irresponsabile della società di gestione che in questa situazione ha ritenuto opportuno scagliarsi contro le organizzazioni sindacali con toni ricattatori anche nei confronti dei lavoratori, cercando, in modo piratesco, di attribuire ad altri responsabilità che sono in primo luogo dell’imprenditore».