Monorchio: è allarme per le giovani generazioni

05/06/2002




            Monorchio: è allarme per le giovani generazioni
            ROMA – Un mix equilibrato tra pubblico e privato per garantire trattamenti adeguati alle future generazioni e la stabilità del sistema previdenziale. A indicare questa strada sono stati il Ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio, e il presidente dell’Inps, Massimo Paci, intervenuti, insieme al direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, alla presentazione del libro di Giuliano Cazzola dal titolo «Guida ai fondi pensione 2002». Monorchio si è detto favorevole all’utilizzo del Tfr per incentivare la previdenza complementare, mentre Paci ha messo in guardia da interventi troppo affrettati per rafforzare i trattamenti privati: «L’equilibrio tra i due pilastri va trovato gradualmente, la fretta è cattiva consigliera». Il presidente dell’Inps ha anche ribadito che i conti dell’Istituto sono in ordine e l’attesa "gobba" nei conti slitterà rispetto alle previsioni originare. Zadra si è invece soffermato sull’importanza dei fondi pensione affermando che la perdurante incertezza legislativa ha rappresentato un freno per il decollo della previdenza complementare. Per Cazzola occorre aumentare l’età effettiva di pensionamento. Monorchio: i Fondi pensione sono indispensabili. Il Ragioniere generale è stato chiaro: «Serve il contributo della previdenza complementare perché oggi il sistema a ripartizione garantisce al massimo il 60% della retribuzione, quindi un livello non adeguato. Un problema soprattutto per i giovani». Secondo Monorchio solo con la previdenza complementare si potrà andare in pensione con un reddito equivalente a quello con cui sono andate in pensione le ultime generazioni». Paci: la "gobba" è slittata in avanti. Secondo Paci i conti dell’Inps non vanno male: nel 2002 ci sarà un pareggio e, se la cartolarizzazione e il recupero del sommerso andranno a buon fine, sarà registrato un «avanzo economico di esercizio» di oltre un miliardo di euro. Paci ha poi ricordato che dalle ultime previsioni della Ragioneria emerge che la "gobba" slitterà leggermente in avanti rispetto alle stime originarie. Comunque il presidente dell’Inps non ha negato che esista un problema-pensioni. Ma secondo Paci non è necessaria la «revisione» cui ha fatto riferimento il Governatore Antonio Fazio: basterebbero alcuni aggiustamenti. Zadra: serve parità tra le forme integrative. Quanto alla necessità di incrementare la previdenza integrativa per garantire trattamenti più adeguati, Zadra ha detto che «il problema per le giovani generazioni esiste già». E ha ribadito che sarebbe opportuno che ci siano «intermediari che possano offrire servizi in assoluta parità». Cazzola: aumentare l’età effettiva di pensionamento. Per Cazzola, che ha ricordato che tra il ’96 e il 2000 oltre un milione di persone è andato in pensione di anzianità, occorre aumentare l’età effettiva di pensionamento. Cazzola si è anche detto favorevole al "mix" decontribuzione e destinazione del Tfr ai fondi previsto dalla delega del Governo. Ma ha aggiunto che occorre trovare (nell’ambito della delega) «i risparmi di spesa» per «coprire il minor gettito» derivante dalla decontribuzione. M.Rog.

            Mercoledí 05 Giugno 2002